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4 Jan 2021
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Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia - http://overseas.mofa.go.kr/it-it/index.do

Royal Culture Festival (궁중문화축전) - https://www.chf.or.kr/fest

Ministero degli Affari Esteri Repubblica di Corea DOKDO - https://dokdo.mofa.go.kr/it/

Korean Cultural Center (주이탈리아 한국문화원) - http://italia.korean-culture.org/it

Ambasciata della Repubblica di Corea presso la Santa Sede (주교황청 대한민국대사관) - http://overseas.mofa.go.kr/va-it/index.do

Lisa Mortali
11 hour(s) ago
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Topic: Korea Meteorological Administration

Writer: Lisa Mortali (Italy Venice)

Explanation: Informations about the meteorological system in Korea

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Bozza:Servizio_meteorologico_coreano


Il Servizio Meteorologico Coreano ( Hangul  : 기상청  ; Hanja  :氣象廳  ; Gisangcheong ) (SMC) è il servizio meteorologico nazionale della Corea del Sud. Con un totale di 97 stazioni in tutta la nazione, esso ha il compito di salvaguardare i cittadini e le loro proprietà dalle calamità naturali, tenendo conto dei fenomeni metereologici terrestri, atmosferici e oceanici. 


Storia

La fondazione del SMC risale al 1904. Il primo osservatorio in Corea venne fatto installare dal Giappone nella città di Incheon durante la guerra russo-giapponese, ricoprendo il ruolo di osservatorio centrale. Nel 1949 venne stabilito l’Ufficio Meteorologico Centrale, poi rinominato nel 1978 come Servizio Meteorologico Coreano. Nel 1956 la Corea si unì all’Organizzazione Metereologica Mondiale (WMO). Il direttore dell’attuale amministrazione, fondata nel 1990, è Park Kwang Suk. Il Servizio si suddivide in 5 categorie principali, quali: Ufficio Regionale del SMC, stazioni metereologiche, osservatori e l’Ufficio comune per le osservazioni metereologiche.

Il Servizio Meteorologico Coreano è un’organizzazione governativa che agisce per conto del Ministero dell’Ambiente. La sede è situata a Daebang-dong, Dongjak District, Seoul.


Clima

Geograficamente la Corea del Sud è collocata ad est del continente eurasiatico ed adiacente al Pacifico occidentale, nella media latitudine dell’emisfero nord. Presenta un clima temperato, con quattro distinte stagioni e con grosse differenze di temperatura durante l’estate e l’inverno.

La Corea del Sud è considerata una regione a clima umido per via delle sue forti precipitazioni, che si verificano per la maggior parte in estate. Soprattutto tra fine giugno e inizio agosto si forma sulla Corea un fronte quasi stazionario (detto Changma), in grado di provocare forti rovesci, associati ad alluvioni, ma anche nebbie, nubi basse e pioviggini.[1]


Osservazione

La rete di osservazione del Servizio Meteorologico Coreano è composto da vari campi, quali della superficie, dell’aria superiore, dell’oceano, del satellite meteorologico, del radar meteorologico e della sismologia.

Il SMC conta 94 stazioni metereologiche, 464 Stazioni Metereologiche Automatiche, 20 stazioni di rilevamento per le tempeste di polvere asiatiche (Hwangsa in coreano), 5 boe ormeggiate ed una nave di rilevamento operante.

Il ricevimento dei dati satellitari è fornito dal MESDAD-II, incluse tre Stazioni di Utilizzo Dati (MDUS).


Servizi Pubblici

Il sistema di trasmissione internet del SMC (Nalsee ON) fornisce al pubblico informazioni sul clima in tempo reale, provvedendo con servizi VOD (Video On Demand) informazioni metereologiche e monitoraggi CCTV riguardo alle condizioni attuali del mare.

Il progetto pilota del Nasee ON fu avviato nel 2007, passando poi ad operare a tempo pieno nel 2008. In futuro, si spera che il Nasee ON possa venire utilizzato come servizio di trasmissione speciale per le scienze metereologiche, prevenendo anche i disastri metereologici attraverso la promozione dell’importanza delle informazioni metereologiche.


Ricerca

La principale organizzazione metereologica di ricerca in Corea è l’Istituto Nazionale di Ricerca Metereologica (METRI), entrata a far parte del Servizio Meteorologico Coreano nel 1978 e diventata indipendente. Il METRI lavora nel campo del clima e delle predizioni metereologiche, e degli effetti del cambiamento climatico. Monitora inoltre i terremoti, la meteorologia marina e l’inquinamento dell’aria.


Cooperazione Internazionale

Grazie al crescente sviluppo economico della nazione, il SMC ha guadagnato un ruolo fondamentale nel campo delle scienze climatiche e delle tecnologie metereologiche. La sua crescita nella comunità internazionale è costante anche attraverso il WMO, grazie alle loro numerose collaborazioni per lo sviluppo di nuove tecnologie.  

A partire dal 2007, il Servizio è diventato membro del Consiglio Esecutivo del WMO. Ha inoltre ideato diverse iniziative per condividere i propri studi e le tecnologie con i paesi ancora in sviluppo, ed è tutt'oggi ritenuto uno dei più rilevanti collaboratori del WMO in fatto di economia e di finanzia.


Fonti

  • Servizio meteorologico coreano sito ufficiale: https://www.kma.go.kr/eng/index.jsp
  • https://top500.org/site/48217/
  • Istituto Nazionale di Ricerca Meteorologica: https://web.archive.org/web/20181231124151/http://eng.nimr.go.kr/AE/MA/main.jsp
Ida Casaburo
13 hour(s) ago
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TOPIC: Il sistema delle Startup coreane

WRITERS: Brigida Altopiedi, Ida Casaburo, Elena di Santo (SAYUL TEAM NAPOLI 3)

SOMMARIO: questo articolo tratta della nascita, sviluppo e scopo delle startup coreane. (ENG: this paper is focused on korean startup system birth, development and purpose). 

ITA:

Il sistema delle Startup coreane

L'innovazione in Corea del Sud:

 La Corea del Sud è tra le economie industrializzate in più rapida crescita su scala globale. Ha l’11° mercato interno più grande del mondo ed è la 4° economia più grande di tutta l’Asia.

La Repubblica di Corea è il paese più innovativo del mondo, secondo l’Indice di Innovazione di Bloomberg, pubblicato nel febbraio 2021. La Corea del Sud ha totalizzato un punteggio pari al 90.49 su una scala da 0 a 100. Un risultato del genere non è stato mai raggiunto da nessun altro paese.

L’indice di Innovazione di Bloomberg analizza sette criteri: gli investimenti in Ricerca e Sviluppo; valore aggiunto alla manifattura; densità high-tech; il numero di imprese tecnologiche in relazione agli abitanti; efficienza e capacità del settore terziario; capacità di attrarre ricercatori; quantità di brevetti depositati.

Considerando che fino alla prima metà del ventesimo secolo la Corea aveva un’economia basata sull’agricoltura, il traguardo che ha raggiunto è enorme.

Dietro la sua brillante crescita, ci sono state significative misure adottate dalle Autorità Pubbliche della Corea del Sud per catalizzare l’avanzamento dei prodotti manifatturieri a spesa minima.

Ad ogni modo, è stata la crescita dei conglomerati coreani, conosciuti come chaebol "재벌”, solide organizzazioni globali diventati vitali per il cambiamento finanziario del Paese. La dimensione di queste enormi organizzazioni - come Samsung e Hyundai - ha permesso una colossale messa in comune di beni. Inoltre, i chaebol hanno permesso l’ingresso alla Corea in un altro periodo di sviluppo guidato dall'innovazione e dalla leadership tecnologica, con prodotti all'avanguardia.

Oggi, la prosperità e il successo del paese sono dovuti al continuo e significativo investimento del Governo nella ricerca e sviluppo R&S, che ha rappresentato il 4,52% del PIL del prodotto interno lordo.

Il piano del governo sudcoreano per il 2021 è di investire circa 114,1 trilioni di Won nei progetti Digitali e in quelli nel Green New Deal per il post COVID-19. Ha anche intenzione di investire nelle cosiddette tre grandi industrie: auto del futuro, bio-salute e semiconduttori di sistema.


L’ecosistema delle startup coreane:

Il sistema delle startup coreane è stato formato da vari elementi come i principi confuciani, le pratiche per salvaguardare la reputazione(chaemyeon) e altri fattori extra-culturali come le condizioni del mercato finanziario, competenze, accesso alle strutture finanziarie ed abilità esecutive.

Uno dei fattori chiave che hanno condotto alla nascita del sistema delle startup in Corea del Sud è stata la Crisi Finanziaria Asiatica del 1997. La crisi ebbe ripercussioni su molti aspetti della società coreana come quelli socio-economici e culturali che fecero crescere il tasso di disoccupazione dal 2,5% al 7,5%.

Questi fattori hanno portato al primo vero boom di investimenti di capitali nel Paese soprattutto nei settori TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e dei videogiochi.

Corrispettivamente, anche la globalizzazione ha giocato un ruolo cruciale nello scambio di informazioni e benefit in tutto il mondo. In quest’ottica, studiare all’estero è diventata la chiave per il successo e progresso.

L’afflusso dei coreano-americani (hangukgyemigukin한국계미국인, 韓國系美國人) ha coinvolto tutti i campi, soprattutto la creazione di nuovi prodotti e startup.


Il Profilo di imprenditori e imprenditrici coreani:

Generalmente le startup coreane sono guidate da un magnate di sesso maschile con una laurea in ingegneria e settori economici nel suo 30s o 40s.

Nonostante il numero di imprenditori maschi, le indagini statistiche mostrano che il numero di imprenditrici o dipendenti è diminuito negli ultimi anni con solo il 10% delle startup di magnati donne.

Inoltre, meno del 20% dei fondatori di startup ha una conoscenza adeguata della lingua inglese. Ciò può avere effetti negativi sulla comunicazione interculturale, sugli investitori o sui consumatori.


Ministero delle PMI e delle Startup e le sue politiche:

Il governo centrale coreano ha come suo obiettivo primario l’ampliamento e il consolidamento delle startup e delle PMI nel settore tecnologico, attraverso vari programmi politici.

Il Ministero delle PMI e delle Startup è una organizzazione governativa, nata nel 2017, il cui scopo primario è il supportare, accrescere e stabilizzare le PMI e le startup.

  • La sua linea governativa ha fondamento legale in 21 leggi, tra le quali ci sono almeno 5 di esse che hanno lo scopo di promuovere e supportare lo sviluppo tecnologico:
  • L’atto riguardante le misure speciali per la promozione del capitale di rischio;
  • L’atto per la promozione dello Sviluppo tecnologico delle PMI;
  • L’atto per il supporto e la protezione delle Tecnologie delle PMI;
  • L’atto per la promozione e il supporto dei Parchi tecnologici;
  • “Korea Technology Finance Corporation Act” l’atto mediante il quale viene istituita la Corporazione finanziare e tecnologica Coreana.

L’ambito primario della policy di governo è l’incentivare la competitività tra le startup, attraverso 11 linee guida che coprono diversi aspetti ed ambiti delle PMI i cui obiettivi principali sono sia la crescita delle Startup attraverso il Capitale di Rischio, e sia la creazione di misure istituzionali quali Start-up Leader Universities’ and ‘Smart Venture Start-up Schools’. Altro punto cardine della policy goverativa è sicuramente la creazione di un ambiente stimolante e favorevole, attraverso una ridotta tassazione e al contempo della presenza di poche ma ben chiare leggi.

“The Mutual Private Investment Technology Startup Support (TIPS)” è una istituzione economica ben conosciuta e consolidata soprattutto per il suo programma di supporto e finanziamento delle PMI e delle Startup, attraverso il capitale di rischio.

Il programma consente alle PMI nonché alle Startup di avere investimenti privati attraverso la garanzia dello Stato; in aggiunta a questa garanzia è possibile, in caso di fallimento, di non dover rimborsare il support ricevuto, dando una maggiore flessibilità economica e finanziaria, che sono alla basa della promozione di qualsiasi business.

Se da un lato il Ministero delle PMI e delle Startup rappresenta la strategia del governo centrale, l’associazione coreana delle PMI e l’Agenzia nazione delle Startup rendono esecutive le politiche.

Sebbene il sovvenzionamento dei fondi sia su base nazionale, la sua suddivisione viene effettuata sulla base di un riparto regionale. A livello regionale vengono stanziati ulteriori fondi, che vanno ad incrementare le attività governative a supporto delle PMI e Startup. Proprio per questo motivo al fine di stimolare la nascita a livello regionale di nuove realtà economiche, il governo centrale, capitanato da Park Geun-hye (2013–2017) fondò il Centro per l’economia creative e l’innovazione, la cui attività rappresenta svolta in collaborazione con le autorità locali, rappresenta una fondamentale risorsa per le sempre più crescenti PMI e Startups, che hanno in questo modo la possibilità di usufruire di una tassazione ridotta unitamente ad ulteriori incentivi economici.

 

La situazione attuale e i piani per il futuro per le startup coreane:

Le forze trainanti che sono alla base della prosperosa crescita economica del paese sono: la scienza, la tecnologia e l'innovazione. La Corea è indiscutibilmente una delle economie più dinamiche del mondo. Ciò che rende, ancora più interessante, il sistema delle startup coreane è che fino a 20 anni fa non esistevano. Oggi lo scenario è totalmente differente, è più forte e in continua crescita. Solo a Seoul ci sono 8708 startup, 85 acceleratori e 10 unicorni in tutto il paese. Il Governo ha in programma di accrescere ancora di più il successo delle startup, stabilendo come obiettivo il raggiungimento 20 unicorni entro il 2022.

 

Principali attori coinvolti:

Forme diverse di interventi aiutano la crescita delle startup: conglomerati di investitori (Samsungnext, Naver, Hyundai Studio Black), acceleratori da diversi campi sia interni che esterni al Paese coreano (Yonsey University, Google Entrepreneurs, K-Start-up, Seoul Global Start-up Centre) e i cosiddetti “angel investors”.


Fonti:

Austrade., Korean startup Ecosystem Guide https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwiOkLfN4LPzAhXphP0HHeDgBAwQFnoECCMQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.austrade.gov.au%2FArticleDocuments%2F4581%2FKorean_startup_guide.pdf.aspx&usg=AOvVaw2Uc4NXGtaCvTCVnTwjE1Qo

Chowdhury S.,UNDP, South Korea’s Green New Deal in the year of transition, https://www.undp.org/blog/south-koreas-green-new-deal-year-transition

IISD, South Korea Government launches plan for a Green New Deal, https://www.iisd.org/sustainable-recovery/news/south-korean-government-launches-plan-for-a-green-new-deal/

Domìnguez G., Mazumdaru S., DW, Why innovation is king in South Korea: https://www.dw.com/en/why-innovation-is-king-in-south-korea/a-19038625

Dayton L., Nature, How South Korea made itself a global innovation leader, https://www.nature.com/articles/d41586-020-01466-7

FKCCI, South Korea tops the Bloomberg Innovation Index: https://www.fkcci.com/actualites/n/news/south-korea-tops-the-bloomberg-innovation-index.html

Jung-wha Han, Promotion of Technology-based Start-ups: TIPS Policy of Korea, Asian Journal of Innovation and Policy, 2019.

Kan H.W, The Korea Herald, S.Korea tops list of world’s most innovative countries, http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20210203000994

Pajala N., (2018) South Korea business environment and startup ecosystem., University of Applied Science HAAGA-HELIA., https://www.theseus.fi/bitstream/handle/10024/149259/Thesis%20Nina%20Pajala.pdf;jsessionid=0CE70F03D45F8E5D152EA678D3FAB9F8?sequence=1

Shüller D., (2020) Government Policies for Start-ups in Korea and its Regions: Motives, Mechanisms and Major Obstacles., University of Duisburg-Essen., Institute of East Asian Studies., Working paper on East Asian Studies., no. 127., https://www.econstor.eu/bitstream/10419/219393/1/1700587404.pdf


ENG:

Korean Innovation: an overview

South Korea is among the world's fastest-growing industrialized economies. It has the 11th largest internal market and the 4th largest economy in Asia. The Republic of South Korea is the most innovative country in the world, according to Bloomberg Innovation Index released in February 2021. The Republic of South Korea received a score of 90.49 on a scale of 0 to 100, making it the only country to obtain more than 90 points. The Bloomberg Innovation Index analyzes seven criteria: Research and Development spending, manufacturing capability, productivity, the density of high-tech companies, tertiary efficiency, researcher concentration, and patent activity.
Considering for the first half of the twentieth century Korea was an agriculture-based economy, this is a tremendous success.

Behind its brilliant growth, there have been significant measures taken by South Korea's Public Authority to catalyze the advancement of minimal expense manufacturing products.

Be that as it may, it was the rise of the Korean aggregates, known as chaebol “재벌”, as solid global organizations which became vital for the financial change of the country. The size of these enormous organizations - like Samsung and Hyundai - empowered a monstrous spooling of assets. Additionally, the chaebols brought Korea into another period of development driven by innovation and technological leadership, with cutting-edge products.


Nowadays, the prosperity and success of the country are due to the Government's continual and significant investment in research and development R&D, which accounted for 4.52 percent of gross domestic product GDP.

The plan of the South Korean Government for 2021 is to invest around 114.1 trillion Won in the Digital and Green New Deal projects for the post- COVID-19 world. It also plans to invest in the so-called big three industries: future cars, bio-health, and system semiconductors.


Korean Startup Ecosystem:

Startup system is made up by culture elements like Confucianism principles, shame saving (Chaemyeon) practices and outer culture factors like market conditions, knowledge, access to finance frame-work and executive abilities.

One of the key factor which lead to the birth of startup in South Korea society was the Asian Financial Crises in 1997s[4]. It had side effects on many aspects about Korean society like culture and socio economic ones with the unemployment rate that increased from 2,5% to 7,5%. These factors led to the first venture boom in the Country with successful investments in ICT and gaming sectors. Alongside, globalization played a crucial role exchanging information and benefit worldwide. Studying abroad became the key to progress and success. The influx of Korean Americans (hangukgyemigukin한국계미국인, 韓國系美國人) involved all the fields especially in the creation of new products and startups.


Korean male and female entrepreneur:

Korean startups are generally lead by a male magnate with a degree in engineering and economics fields in his 30s or 40s.

Despite of the amount of men entrepreneur, statistic surveys shows how the number of female entrepreneur or employees has been decreasing in the past years with only the 10% of female startup magnate .

Furthermore, less than 20% of startup founders has a proper knowledge of English language. This factor has a negative effect on cross-cultural communication, investors or consumers.


Korean Government actions:

The Korean central government is very much involved in boostering technology driven start-ups and SMEs through the various policy programs.

Ministry of SMEs and Startups is a government organization, founded in 2017, whose main aim is supporting the innovation, growth& security of small-to-medium-sized and startups.

Its policy support as its legal foundation in a total number of 21 laws and among them there are at least five acts regarding the promotion and support of technology-driven businesses:

• the Act on Special Measures for the Promotion of Venture

• the Act on the Promotion of Technology Innovation of Small and Medium Enterprises,

• the Act on Support for Protection of Technologies of Small and Medium Enterprises,

• the Act on Special Cases Concerning Support for Techno parks,

• the Korea Technology Finance Corporation Act.

Policy areas 1 and 2 are about the competitive start-ups, which give a huge contribution to define 11 policy domains addressing different types and aspects of SMEs among which the most important for the topic are Start-ups and Venture Businesses, both aim to discover promising start-ups and support their growth through measures including educational institutions such as the ‘Start-up Leader Universities’ and ‘Smart Venture Start-up Schools’. Another key point is the creation of a convient environment in which there are lower taxes, fewer regulations and more maker spaces. The Mutual Private Investment Technology Startup Support (TIPS) is particularly well-known; the TIPS program combine mentoring, technological development and financial support for venture businesses.

Through the program, start-ups will receive mentoring from private investors and support from the government. In addition, it’s possible, for unsuccessful companies to not have to reimburse the support received, which allows for a more open attitude toward failure and risk taking.

While the Ministry of SMEs and Startups reflects the national strategy to develop, Korea SMEs and Startups Agency (KOSME) executes the Ministry of SMEs and Startups policies.

The support programs for start-ups are mainly on a national basis, but distribution of funds is both a concern for the government and also for regional authorities. Regional support is a plus additional facet of governmental activities, where the central government playing a particularly strong role, and with additional activities from regional and local authorities more start-up support programs can be designed. In order to promotes art-ups on a regional level, the central government under Park Geun-hye (2013–2017) established so-called Centers for Creative Economy and Innovation as major part of the Creative Economy, they play a fundamental role for start-ups, with local governments providing tax incentives, free office space and other benefits in order to keep businesses for a healthy economy.


Current situation and future plans for Korean Startups:

Science, technology, and innovation are the driving forces behind its prosperous economy. Korea has unquestionably established one of the most dynamic economies in the world.

The most fascinating fact is that 20 years ago the Startup ecosystem did not exist. Today the scene is completely different, is strong and growing, only in Seoul there are 8708 startups, 85 accelerators and in the country there 10 unicorns. The government is looking to grow its startup success even more with the goal of reaching 20 startup unicorns in 2022.


Major players:

Various form of players help startup growth for example: venture capitals conglomerates (SamsungNext, Naver, Hyundai Studio Black), accelerators from all fields in or out Korean Country (Yonsey University, Google Entrepreneurs, K-Start up, Seoul Global Start-up Centre) and angel investors .


Sources:

Austrade., Korean startup Ecosystem Guide https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwiOkLfN4LPzAhXphP0HHeDgBAwQFnoECCMQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.austrade.gov.au%2FArticleDocuments%2F4581%2FKorean_startup_guide.pdf.aspx&usg=AOvVaw2Uc4NXGtaCvTCVnTwjE1Qo

Chowdhury S.,UNDP, South Korea’s Green New Deal in the year of transition, https://www.undp.org/blog/south-koreas-green-new-deal-year-transition

IISD, South Korea Government launches plan for a Green New Deal, https://www.iisd.org/sustainable-recovery/news/south-korean-government-launches-plan-for-a-green-new-deal/

Domìnguez G., Mazumdaru S., DW, Why innovation is king in South Korea: https://www.dw.com/en/why-innovation-is-king-in-south-korea/a-19038625

Dayton L., Nature, How South Korea made itself a global innovation leader, https://www.nature.com/articles/d41586-020-01466-7

FKCCI, South Korea tops the Bloomberg Innovation Index: https://www.fkcci.com/actualites/n/news/south-korea-tops-the-bloomberg-innovation-index.html

Jung-wha Han, Promotion of Technology-based Start-ups: TIPS Policy of Korea, Asian Journal of Innovation and Policy, 2019.

Kan H.W, The Korea Herald, S.Korea tops list of world’s most innovative countries, http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20210203000994

Pajala N., (2018) South Korea business environment and startup ecosystem., University of Applied Science HAAGA-HELIA., https://www.theseus.fi/bitstream/handle/10024/149259/Thesis%20Nina%20Pajala.pdf;jsessionid=0CE70F03D45F8E5D152EA678D3FAB9F8?sequence=1

Shüller D., (2020) Government Policies for Start-ups in Korea and its Regions: Motives, Mechanisms and Major Obstacles., University of Duisburg-Essen., Institute of East Asian Studies., Working paper on East Asian Studies., no. 127., https://www.econstor.eu/bitstream/10419/219393/1/1700587404.pdf








Chiara Quattrone
1 day(s) ago
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Topic: YUN DONG JU

Writer: Chiara Quattrone (Venice Team)

Short Explanation: I decided to talk about the poet Yun Dong Ju. 


YUN DONG-JU


Yun Dong-ju, 윤동주 (1917-1945) è considerato tutt’oggi il poeta più apprezzato ed amato dai coreani. In vita si dedicò costantemente alla stesura di poesie in lingua che riflettevano e analizzavano la realtà coloniale dell’epoca durante il dominio giapponese. Accusato di far parte di un movimento indipendentista, verrà incarcerato dove in seguito morirà di morte prematura a soli 27 anni. A lui si attribuiscono 124 composizioni.


VITA

Nasce il 30 dicembre 1917 nel villaggio di Myeongdong a nord del Gando dal padre Yun Yeongseok (1895-1965) e dalla madre Kim Yong (1891-1948). Figlio maggiore della famiglia, ha due fratelli, rispettivamente Yun Ilju (1927-1985) e Yun Gwangju (1933-1962) e una sorella, Yun Hyewon (1924-2011). La famiglia si trasferisce in questo piccolo villaggio nel tardo diciannovesimo secolo e la regione si distingue per per ospitare una comunità coreana dedita all’educazione nazionale, all’indipendenza e alla vita religiosa. Yun Dong-ju trascorre qui sua infanzia dedicandosi allo studio attivo della lingua coreana, agli studi inerenti la Cina e coltivando la sua fede religiosa.

Nel 1932, all’età di 14 anni, il ragazzo si trasferisce a Longjing e qui frequenta la scuola media di Eunjin insieme ai suoi amici Song Monggyu e Moon Ikhwan. Caratterizzato da una personalità molto attiva fin dalla giovane età, Yun Dong-ju compose la sua prima poesia il 24 dicembre 1934 con il titolo di “A Candle” (La Candela). Tutte le composizioni che seguiranno verranno annotate accuratamente da lui stesso con la loro rispettiva data di stesura in un taccuino apposito.

Nel 1937, all’età di 17 anni, frequenta la Pyeongyang Soongsil Boys’ Academy insieme al suo amico Moon Ikhwan. Quello stesso anno il suo poema “Dreams” (Sogni) viene pubblicato nel giornale scolastico. Successivamente farà parte della Gwangmyeong Academy dove pubblica sette poesie per bambini nel quotidiano religioso “Catholic Boy”.

Seguono gli anni universitari che vedono Yun Dong-ju frequentare il College di Yonhui (attuale Yonsei University) a Gyeongseong (oggi Seul). Sarà il desiderio di approfondire gli studi letterari a portarlo ad inscriversi in questa scuola missionaria. Gli anni di università furono gli anni più felici della sua breve vita. Si dice fosse un ragazzo mansueto e gentile, sempre disposto ad aiutare gli altri e a sentire le loro storie. Condivide il dormitorio con l’amico di vecchia data Song Monggyu e Kang Cheojun. Stimolato da amici che condividono la sua passione per la poesia, in questo periodo compone ben 13 poesie tra le quali si ricorda “A New Path” (Un Nuovo Cammino) e la prosa “Shooting at the Moon”.

Nel giugno 1941 pubblica le poesie “A New Path” (Un Nuovo Cammino) e “Self-portrait in a Well” (Ritratto nel Pozzo) nel giornale studentesco Munwu. Le sue poesie vengono pubblicate in lingua. Segue il trasferimento in Giappone nel febbraio 1942 dove il poeta si dedica allo studio della letteratura inglese presso la Rikkyo University. Durante questo periodo compone svariate poesie su un manoscritto dell’università che invierà all’amico Kang Cheojung. Tra queste si ricorda “A Poem easily Written” (Una Poesia scritta facilmente).

Lasciata l’università solo dopo un semestre, Yun Dong-ju passa una breve vacanza estiva tornando nel suo villaggio natale prima di trasferirsi a Kyoto. Obbligato a tagliarsi i capelli sotto il governo giapponese, soffre immensamente nel vedere lentamente annichilata la cultura nazionale del suo paese durante il tardo periodo coloniale. Chiederà ai suoi fratelli di raccogliere tutte le stampe scritte in lingua madre. Tornato in Giappone nel 1942, qui si trasferisce presso il dipartimento di letteratura inglese della Doshisha University. Con l’inasprimento della sorveglianza e sul controllo della popolazione, Yun Dong-ju viene arrestato insieme all’amico Song Monggyu nel luglio 1943 con l’accusa di essere andati contro ordine pubblico; i loro componimenti e oggetti personali vengono confiscati. Entrambi vengono condannati a due anni di carcere con l’accusa di fare parte di movimenti indipendentisti e sono trasferiti alla prigione di Fukuoka. Il poeta morirà solo, in una cella, il 16 febbraio 1945. Meno di un mese dopo è accompagnato dal suo caro amico. I suoi resti furono seppelliti nella sua città natale.


POETICA

Yun Dong-ju, il poeta per eccellenza della resistenza, si distinse oltre che per la sua umanità anche per il suo coraggio e la sua determinazione. Egli, infatti, compose tutti i suoi poemi in coreano nonostante il periodo di oppressione coloniale in cui viveva gli imponesse di utilizzare esclusivamente il giapponese. L’uso della lingua coreana infatti era proibito. Yun Dong-ju lottò fino alla fine per preservare il linguaggio del suo popolo e la cultura della sua patria. La sua unica raccolta di poesie nominata “Sky, Wind, Stars, and Poem” (Cielo, Vento, Stelle e Poesia) viene pubblicata postuma nel 1948 dopo la liberazione del paese.

Sky, Wind, Stars, and Poem” fu la sua prima e unica raccolta di poesie. Sebbene l’intenzione iniziale fosse quella di realizzarne svariate copie, dato il difficile periodo coloniale, Yun Dong-ju decise di crearne soltanto tre, scritte a mano. Di queste una rimase in suo possesso, mentre le altre due vennero affidate rispettivamente al suo insegnante Lee Yangha e al compare di università Jeong Byeonguk. Sarà proprio la copia affidata a questo caro amico, l’unica a sopravvivere. Quest’ultimo, grazie all’aiuto della sua famiglia, riuscì infatti a nascondere il manoscritto nella sua casa a Gwangyang e a scampare ai controlli del governo giapponese.

La raccolta viene pubblicata per la prima volta nel 1948, con un totale di 31 poesie insieme a una premessa del poeta Jeong Ji Yong. Fù il fratello minore Yun Ilju a scegliere le poesie da inserire mentre il pittore Lee Jeong si dedicò alla realizzazione della copertina. Nel 1976, altre poesie vennero aggiunte a una nuova edizione del libro per un totale di 116 componimenti.

Le sue poesie, sebbene intrise di malinconia e di riflessioni, sono considerate inni alla resistenza. Riflesso della realtà coloniale, Yun Dong-ju è considerato il poeta per eccellenza durante il periodo di dominazione giapponese, oltre che un modello di coraggio e di determinazione per le generazioni passate e future.


Tra le sue composizioni più famose si ricorda:

  • Prelude (Preludio)
  • One Night, Counting Stars (Una Notte contando le Stelle)
  • Confessions (Confessioni)
  • A Poem Easily Written (Un Poema Scritto Facilmente)



Preludio

Fino alla morte

Mentre ammiro il cielo sovrastante

Che io sia senza macchia di vergogna alcuna,


Sono stato turbato 

persino dal vento che scuote le foglie.

Con un cuore che narra di stelle,

Amerò ogni cosa destinata a morire

E camminerò il sentiero che mi è stato assegnato.


Anche questa sera le stelle sono scosse dal vento.


Una Notte Contando le Stelle

Il cielo dove passano le stagioni

È pieno di autunno.

 

Come se non avessi preoccupazioni alcune

Conto tutte le stelle in questo autunno.

 

Ma le stelle che sto imprimendo uno ad una nel mio cuore

Non posso contarle tutte

Perché la mattina arriva presto,

perché la notte di domani deve ancora arrivare,

perché la mia gioventù non è ancora terminata.

 

A una stella, il ricordo,

A una stella, l’amore,

A una stella, la solitudine,

A una stella, i desideri

A una stella, la poesia

A una stella, mia madre, mia madre

 

Madre, sto cercando di nominare ogni stella 

Con belle parole

I nomi di compagni di banco a scuola,

nomi di ragazze straniere “Pae”, “Kyeong”, “Ok”,

nomi di ragazze già diventate madri;

nomi di vicini poveri, di piccioni, cani, conigli, asini, renne,

nome di poeti come “Francis Jammes”, “Reiner Maria Rilke”,

chiamo i nomi di questi poeti.

 

Tutti sono così distanti da me.

Così come lo sono le stelle.

 

Mamma,

e tu che sei lontana nel Nord Gando.

 

Non so che cosa mi manca

Provo a scrivere il mio nome 

Su questa collina illuminata dalle stelle

 

Ma finisco con il ricoprilo con la terra.

 

Forse, gli insetti piangono tutta la notte

Perché vergognosi dei loro nomi.

 

Ma, quando l’inverno passerà e la primavera giungerà alla mia stella,

così come un prato verde fiorirà sulle tombe

 

anche su questa collina dove è coperto il mio nome

l’erba crescerà ricca e orgogliosa.


Confessioni

Il fatto che il mio volto rimanga là

Nello specchio ramato arrugginito di verde

mi porta a chiedere di quale reliquia di dinastia si tratti

Per essere una tale vergogna

 

Ridurrò le mie confessioni ad una singola riga:

per 24 anni e un mese

per quale piacere ho vissuto?

 

Domani, o il giorno successivo, o in un giorno gioioso

Dovrò scrivere un’altra riga di confessioni.

Al tempo, in un’età così giovane, 

mi chiedo perché feci delle confessioni così vergognose.

 

Notte dopo notte lucido il mio specchio

Con il palmo delle mani e la suola dei miei piedi.

 

Allora, la schiena di un uomo triste

Che cammina da solo sotto un meteorite

appare al suo interno.


Una Poesia Scritta Facilmente

La pioggia notturna sussurra fuori dalla finestra

Di questa stanza di tatami che è straniera

 

Pur essendo consapevole del triste destino dei poeti

Forse scriverò una riga di poesia

 

Dopo aver ricevuto una lettera impregnata di sudore e di amore

Con i soldi per l’università 

Ho seguito la lezione di un vecchio professore

Tenendo il mio taccuino sottobraccio

 

Ripensandoci, tutti i miei amici d’infanzia

Li ho persi, uno ad uno 

 

Che cosa aspetto

Per perdermi nei miei pensieri, da solo?

 

Quando la vita è dura come dicono,

è una vergona

che una poesia possa essere scritta così facilmente

 

La stanza di tatami mi è straniera,

La pioggia notturna sussurra fuori dalla finestra

 

Accendo la lampada per far disperdere un po’ l’oscurità 

 

L’ultimo me attende che la mattina porti una nuova era

 

Distendo una piccola mano verso di me

La prima stretta di mano di lacrime e consolazione.




FONTI

https://artsandculture.google.com/story/life-and-poetry-of-the-eternal-young-poet-yoon-dongju-yoon-dongju-memorial-hall/ZQVxOv5SmmRsAw?hl=en

https://artsandculture.google.com/story/sAVBnhRnP2xfvg?hl=en

https://it.wikipedia.org/wiki/Yun_Dong-ju

http://m.tonysweb.biz/song_poem/work/a-night-of-counting-the-stars.html (just the four poems I mentioned)






Veronica Sorce
1 day(s) ago
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Pagoda di Gyeongcheonsa


La pagoda di Gyeongcheonsa (hangul:경천사 십층석탑; hanja:開城 敬天寺址 十層石塔) venne costruita durante il regno Goryeo, nel quarto anno del regno di re Chungmok (1348). è chiamata la Pagoda delle Dieci Storie poiché è formata da dieci piani che raccontano altrettante differenti storie. Fu la prima ad essere stata costruita in marmo; le pagode coreane erano costruite prevalentemente in pietra. Secondo le leggende, questa pagoda ha dei potenti poteri curativi ed è per questo che viene anche chiamata Yakhwangtap pagoda.  

https://lh3.ggpht.com/VCxDNazKFlIsz19iib06e7t0eAoh_Js7GqN2UwZqrgOnprxsnuPYUrb_H08=s1200

Un tempo, la pagoda era situata davanti al tempio Gyeongcheonsa, ai piedi del monte Buso, Gwangdeok-myeon, Gaepung-gun, provincia di Gyeonggi-do. Durante la dinastia Goryeo, la famiglia reale visitava frequentemente questo tempio. Spesso la corta celebrava qui cerimonie funebri e rituali.
Durante il periodo dell’impero coloniale giapponese, all’inizio del Ventesimo secolo, la pagoda venne portata in Giappone da Tanaka Mitsuaki, ministro degli affari interni al tempo. Venne poi rinviata in Corea del Sud nel 1960 grazie all’aiuto di due giornalisti, l’inglese Ernest T. Bethell e l’americano Homer Hulbert. Venne quindi posizionata nel palazzo reale Gyeongbokgung, per poi essere spostata nel 2005 nell’attuale sede, il Museo Nazionale di Corea. Prima di arrivare al Museo Nazionale, è stata per dieci anni (1995-2005) oggetto di studio e restauro da parte dell'Istituto Nazionale di Ricerca di Beni Culturali.


La pagoda ha una forma particolare rispetto alle altre; è costituita da una base su tre livelli di forma poligonale. Il corpo è suddiviso in dieci piani di cui i tre inferiori presentano anch’essi una forma poligonale. I piani superiori hanno, invece, una forma quadrata. Sia la base che il corpo sono decorati con raffigurazioni del Buddha, di diversi bodhisattva e di motivi floreali. Tutti i piani al di sopra del quarto sono circondati da ringhiere e coperti da un tetto a padiglione. Questa struttura vuole ricordare le antiche pagode in legno, preservando così la struttura degli edifici lignei dell’era Goryeo.La sua forma, vista dall’alto, ricorda il carattere cinese 亞. Sul primo piano, è possibile riconoscere un’iscrizione che conferma la costruzione della pagoda al quarto anno del re Chungmok.

La pagoda è costituita da 144 pezzi che, assemblati insieme, raggiungono l’altezza di 13,5m.


Nel secondo piano, è raffigurata la storia di Viaggio verso Occidente, la più antica raffigurazione dell’intera scultura. La storia parla del viaggio in India di un monaco vissuto durante la dinastia Tang, Xuanzang. Intraprese questo viaggio alla ricerca delle scritture buddhiste, viaggio che durò diciassette anni. Questa storia venne trasmessa oralmente ed arrivò fino in Corea.

Sempre al secondo piano viene descritta una rappresentazione del nirvana, simboleggiato attraverso l’uso del fiore di loto nello stagno.

Sul corpo della pagoda, è anche celebrata una solenne cerimonia buddhista che culmina con l’Illuminazione del Buddha. Dal quinto al decimo piano sono descritte molte scene riguardanti la vita del Buddha.

https://live.staticflickr.com/7423/8729872146_bfe816bdba_b.jpg

La forma della pagoda ha influenzato una struttura più tarda, la Pagoda del tempio di Wongaksa, eretta durante l'epoca Joseon, Tesoro Nazionale numero 2.

La pagoda di Gyeongcheonsa, invece, è classificata come Tesoro Nazionale numero 86.


Sources

http://www.heritage.go.kr/heri/cul/culSelectDetail.do?VdkVgwKey=11,00860000,11&pageNo=1_1_2_0

https://artsandculture.google.com/asset/ten-story-pagoda-from-gyeongcheonsa-temple-unknown/5wGbAzXzbAYM0Q

https://www.museum.go.kr/site/eng/archive/post/archive_20

https://www.facebook.com/watch/?v=1185374681844563





Stefano Cammisa
2 day(s) ago
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Topic: Railways in South Korea

Writer: Stefano Cammisa (Italy Venice)

Explanation: Overview and history of railways and rail tranport in South Korea

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovie_in_Corea_del_Sud

luca Caiazzo
2 day(s) ago
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Topic: Pungmul
Writers: Luca Caiazzo, Rosa Di Monda, Immacolata Pernetti (Napoli team 3) 

Explanation: Pungmul (풍물) is a representative performing art of the Republic of Korea. 


Introduzione:

Il Pungmul (풍물) è un’arte performativa tradizionale della Repubblica di Corea. Si tratta di un’arte che ha avuto origine dai villaggi agricoli perché rappresentava la principale forma di intrattenimento dei contadini dopo le lunghe giornate di lavoro. Per questo motivo il Pungmul è anche conosciuto come Nongak (농악), che significa letteralmente “musica dei contadini”. Questa forma d’arte nel 2014 è stata inserita nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità UNESCO, diventando così il diciassettesimo patrimonio coreano ad essere inserito nella lista. Il 29 novembre 2014, al Gyeongbokgung (경복궁) Palace di Seul, per celebrare l’inserimento nella lista UNESCO, è stata organizzata una lunga performance Nongak.

Storia e descrizione:

Ad oggi, l’origine del Pungmul è incerta: l’ipotesi più attendibile attesterebbe che questi sia nato come un modo di pregare per ottenere ricchi raccolti o per celebrare occasioni gioiose. Altri, invece, pensano abbia avuto inizio grazie ai monaci che vagavano per raccogliere denaro utile alla costruzione di templi, o grazie ai residenti dei villaggi che erano soliti usare gli strumenti musicali per coordinarsi durante le battaglie.

Il Pungmul comprende musica, danze e acrobazie. In alcuni casi sono presenti attori che mettono in scena sketch indossando un abbigliamento colorato e maschere, e acrobati che fanno ruotare dei piatti. I ritmi principali vengono prodotti da piccoli gong tenuti a mano, mentre i semplici accenti ritmici vengono prodotti da grandi gong e tamburi a botte.

Dal momento in cui esistono differenze locali, esistono delle variazioni nelle performance Pungmul. Nelle province del Chungcheong (충청) e del Gyeonggi (경기) è popolare l’Utdari nongak, mentre nel Gyeongsang (경상) è possibile trovare una variazione chiamata Yeongnam nongak. Queste variazioni differiscono nello stile performativo, nel ritmo e nei costumi. In alcuni casi, esistono differenze anche in diverse aree della stessa provincia: nella zona orientale della provincia del Jeolla (전라) è popolare l’Honam jwado nongak, una variazione caratterizzata da un ritmo veloce e una danza ricca di ampi movimenti, mentre nella zona settentrionale della stessa provincia, un’altra variazione, nota con il nome di Honam udo nongak e caratterizzata dal ritmo del Janggu, è popolare.

Strumenti:

Gli strumenti utilizzati sono:

Kkwaenggwari (꽹과리): è un gong in ottone. È piuttosto piccolo e può essere tenuto nelle mani e si suona colpendo un bastone coperto da un tessuto morbido contro di esso, emettendo un suono tagliente e acuto. È considerato il suono principale delle esibizioni di Pungmul.

Janggu (장구): Il Janggu è un tamburo che viene utilizzato fin dalla dinastia Goryeo. È familiare per la sua forma a clessidra a due lati con collo stretto. È fatto in alberi di foglie di “digitalis”, scelte in base al tipo di suono che si vuole ottenere (più vecchio è l'albero, più forte è il suono).

Ha due tipi di toni: il tono basso, sul lato sinistro, che viene suonato con un martello Gungchae (궁채), e il tono alto, sul lato destro, suonato usando un bastone Yeolchae (열채).

Buk (북): è un grande tamburo a forma di botte. Ne esistono diverse varietà (20, di cui 10 tipi non comunemente usati) suonato anche nel Pansori e nel Samulnori Il Pungmul Buk (풍물북) in particolare ha le estremità legate fra loro e si suona colpendo una bacchetta su una delle estremità. Il tono è regolato stringendo la pelle presente sulle estremità del tamburo grazie ad alcuni pezzi di legno incastrati tra il corpo e le corde.

Jing (징): è un grande gong fatto di ottone conosciuto anche come 'Geum', 'Geum-jing', e 'Dae-geum'. Si suona colpendo una mazzuola per gong contro di esso mentre lo si tiene in una mano, o viene messo sulle ginocchia ed è usato per indicare il primo battito di ogni ritmo Jangdan. (장단) Il suono è profondo e morbido con lunghi suoni persistenti.

Sogo (소고): è un piccolo tamburo con un manico. Viene tenuto con la mano sinistra, e lo si percuote con una bacchetta. Il suono di questo strumento è importantissimo per accompagnare la danza del Pungmul.

Taepyeongso (태평소): è un oboe conico con corpo in legno e imboccatura in metallo. La parte finale ha una forma a campana.  Grazie al suo suono energico e forte è perfetto per le esibizioni all’aperto ed è raramente usato insieme ad altri strumenti melodici. Infatti, è anche usato per Daechwita (대취타). Il materiale del corpo è fatto con legno di giuggiolo duro o legno di salice, a differenza di altri strumenti a fiato fatti di bambù. L’imboccatura è chiamata "Seo” (서)  e la campana alla fine prende il nome di "Dongpallang (동팔랑)" e ha la funzione di amplificare il suono per lunghe distanze.


Ulteriori informazioni:

A Seoul, all’interno del Gyeongbokgung Palace, è situato il Seoul Museum of Korean Folk Music, un museo che permette ai visitatori di conoscere meglio le melodie folkloristiche coreane suonate dai contadini che lavoravano strenuamente ogni giorno e dalle donne che passavano il proprio tempo a intrecciare abiti in canapa. I visitatori, inoltre, possono ascoltare canzoni diventate incredibilmente famose attraverso il tramandamento orale. La collezione museale include 20.000 brani folk e 5.700 pezzi di strumenti musicali. Il museo favorisce la trasmissione delle canzoni folkloristiche coreane di generazione in generazione. È possibile assistere a performance Pungmul al Korean Folk Village, al Chongdong Theater e alla Korea House. Al Chongdong Theater e alla Korea House, inoltre, è possibile provare a suonare gli strumenti musicali tipici del Pungmul.




Sources: 
  • https://french.korea.net/TalkTalkKorea/Russian/community/community/CMN0000004786
  • https://overseas.mofa.go.kr/no-en/brd/m_21237/view.do?seq=69&srchFr=&srchTo=&srchWord=&srchTp=&multi_itm_seq=0&itm_seq_1=0&itm_seq_2=0&company_cd=&company_nm=&page=6
  • https://english.visitseoul.net/walking-tour/Opening-of-the-Seoul-Museum-of-Korean-Folk-Music_/32866
  • https://english.cha.go.kr/cop/bbs/selectBoardArticle.do?ctgryLrcls=CTGRY210&nttId=58151&bbsId=BBSMSTR_1205&uniq=0&mn=EN_03_02
  • https://english.visitseoul.net/tours/Traditional-Korean-Music-Pungmullori8_/12998
  • https://ich.unesco.org/en/RL/nongak-community-band-music-dance-and-rituals-in-the-republic-of-korea-00717
  • https://www.korea.net/NewsFocus/Culture/view?articleId=123313
  • http://world.kbs.co.kr/service/contents_view.htm?lang=e&menu_cate=culture&id=&board_seq=45478


Velia Filomena Pepe
2 day(s) ago
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Topic: Museo Nazionale Marittimo di Busan 

Writer: Velia Filomena Pepe, Irene Figoni, Virginia Santulli (Napoli Team 1)

Explanation: Structure and collections of the Korea National Maritime Museum.

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Nazionale_Marittimo_di_Busan

 

Giulia Giansiracusa
17 Oct 2021
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Writers: Serena Camposano & Giulia Giansiracusa


P’ungsu è il termine che viene usato per descrivere la geomanzia o la teoria della divinazione basata sulla topografia. Il p’ungsu si basa su un pensiero tradizionale in Corea e in Cina (in cinese feng shui) per cui la combinazione topografica domina la fortuna di un individuo o una società, e anche uno stato.
Questo termine si riferisce all'idea tradizionale dell'Oriente che studia e giudica che l'energia della terra funziona senza essere disturbata dal vento e dall'acqua quando si costruisce una casa, una tomba o un castello.


Principi del P’ungsu


Il P’ungsu è un sistema orientale di geomanzia che si crede utilizzi le leggi del Cielo e della Terra per aiutare l'uomo a migliorare la vita ricevendo un Qi positivo (기/氣). Gli specialisti del P’ungsu dicono che quattro direzioni (방위/方位) sono rappresentate da un drago blue (청룡/靑龍) a est; da un uccello rosso (주작/朱雀) a sud; da una tigre bianca (백호/白虎) ad ovest e da un animale nero(현무/玄武) a Nord, rispettivamente. Tutte le montagne, i fiumi, le case e le strutture sono simboleggiate da tali animali e l'interazione tra questi influenza la vita e la fortuna dei residenti.
In pratica, il Qi cavalca il vento e si disperde, ma se incontra dell'acqua questo viene trattenuto. Pertanto, il luogo che può generare un Qi più positivo per i suoi residenti e discendenti è quello che riesce a contenere il vento e prendere l’acqua sotto il terreno.

Osservando delle tipiche mappe coreane basate sulla filosofia del p’ungsu, si può notare che la figura creata sembri conforme all’anatomia femminile nei pressi degli organi riproduttivi, il che andrebbe a suggerire che ci sia una relazione tra la presenza umana su un territorio e l’equilibrio naturale di quel luogo.

Storicamente, il p’ungsu è stato ampiamente utilizzato per orientare gli edifici - spesso strutture spiritualmente significative come tombe, ma anche abitazioni e altre strutture - in modo propizio.
Bisogna notare come il p’ungsu, la sua visione cosmografica e, di conseguenza, le mappi di territori dove si è costruito in base a questa filosofia e ai suoi concetti base siano spesso stati occidentalizzati tramite uno studio incentrato sull’aspetto puramente geomorfologico del territorio.

Sebbene venga considerato da molti come una “quasireligione”, un tipo di superstizione o, persino, una pseudoscienza, il p’ungsu ha avuto un ruolo cruciale nella costruzione di alcune delle capitali dell’estremo Oriente, tra cui, ad esempio, Pechino e Nanchino in Cina, Seul e Kaesong in Corea del Sud e Kyoto e Nara in Giappone. Inoltre, il p’ungsu è ancora adesso da uomini di affari e CEO che sperano che costruendo le proprie aziende secondo i criteri di questa filosofia possano avere un futuro auspico e fortunato. Nonostante la pratica sia ancora adesso in voga, come evidenziato, la concezione del p’ungsu come superstizione o “quasireligione” ha costretto sia i maestri del p’ungsu sia i credenti della filosofia ad operare e a chiedere consultazioni di nascosto. Questi sotterfugi non sarebbero, a quanto pare, necessari in Occidente visto che l’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è più volte servito di maestri della pratica cinese del feng shui per scegliere dove costruire.

Il concetto di feng shui è originario della Cina del primo periodo della Dinastia Han, in cui si sviluppò un vero e proprio culto del concetto di centralità. Questo concetto, rappresentato al meglio dal numero “cinque”, è andato poi a coincidere con la ricerca di luoghi in cui la “forza cosmica” fosse particolarmente forte. Questa pratica, sebbene originaria della Cina, è poi approdata in Corea durante amministrazioni medievali di tipo neo-confuciane (dal XII and XVIII secolo), assumendo un’importanza sempre maggiore fino ad arrivare al periodo caratterizzato dalla Scuola Chi Shu del Neoconfucianesimo sotto la Dinastia Yi.

 

Origini del P’ungsu


Molto tempo fa si credeva che i fenomeni naturali avessero influenzato la felicità e la fortuna dei residenti.
In Corea, la prima testimonianza sul p’ungsu la troviamo nel Samguk Yusa (삼국유사/三國遺事), in cui il re Talhae (탈해왕/脫解王) della dinastia Silla (신라/新羅) era sul trono dopo che aveva ingannevolmente preso su un posto favorevole per costruire la sua casa (택지/宅地). Dei buoni esempi di città p’ungsu ricordiamo Buyeo (부여/扶餘) capitale della dinastia Baekje (백제/百濟) e Pyeongyang (평양/平壤), la capitale della dinastia Goguryeo (고구려/高句麗).

Durante la dinastia Goryeo (고려/高麗), la teoria del p’ungsu fu accettata con entusiasmo dalla società e pervase le persone in ogni ambito della vita. Infine, il monaco Doseon (도선/道詵) scrisse un capolavoro sul p’ungsu coreano, la nota segreta di Doseon (도선비기/道詵祕記) o (도선비기/道詵祕記). Tuttavia, la profezia di Doseon basata sulla sua teoria p’ungsu fu scambiata come un modo per fuorviare la gente comune per motivazioni politiche o finanziarie.

Source

Ji-hyoung Son, “Master calls for Korea to bring geomancy into open”, The Korea Herald, 22 giugno 2018, disponibile presso koreaherald.com/view.php?ud=20180621000892.
Hong-Key Yoon, “An Analysis of Korean Geomancy Tales.” Asian Folklore Studies, vol. 34, no. 1, Nanzan University, 1975, pp. 21–34, https://doi.org/10.2307/1177738.
Hong Key Yoon, “Historical and Cultural Studies of Geomancy in Korea.” SUNY Press, 2017, disponibile presso https://www.sunypress.edu/pdf/63688.pdf.
David J. Nemeth, “A Cross-Cultural Cosmographic Interpretation of Some Korean Geomancy Maps”, disponibile presso https://www.academia.edu/11639261/A_Cross_Cultural_Cosmographic_Interpretation_of_Some_Korean_Geomancy_Maps.
Cho Yeong-heon, “Famous ideal places” (조용헌의 “휴휴명당”), Bulgwang Publishing House (불광출판사), 27 luglio 2015, ISBN 9788974792695 ( 8974792699 ).


Chiara Vanadia Bartolo
16 Oct 2021
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Topic: Museo del Tteok - Tteok Museum

Writer: Chiara Vanadia Bartolo, Francesca Thompson (Team 2 - Venice)

Short explanation: Encyclopedic description of the Tteok Museum in Italian: foundation, exhibition, laboratories etc.

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Tteok