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Ilaria Lanè
29 Aug 2021
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Le superstizioni in Corea del Sud

Nonostante il suo avanzato progresso tecnologico, la Corea del Sud è un paese pieno di superstizioni che provengono non dalla scienza ma dalla religione e dallo sciamanesimo, credenze del passato, mantenute vive da coloro che in queste credono ancora, fino a farsi influenzare nella vita di tutti i giorni.

Le superstizioni e lo sciamanesimo

Lo sciamanesimo ricopre un ruolo molto importante nel quotidiano per il popolo coreano: i coreani ripongono infatti fiducia in ciò che la figura dello sciamano, Mudang (무당), può a loro riferire sul proprio percorso personale, essendo considerato un mezzo per poter comunicare con gli spiriti dei propri antenati, affinché si possano compiere le scelte più adeguate sulla strada della fortuna.

Vari esempi di superstizioni

1. All’interno di un edificio coreano non sarà possibile trovare il numero quattro: nella lingua coreana il suddetto numero ha lo stesso suono del carattere cinese “morte”; la soluzione adottata è quella di sostituire il 4 con la lettera F, per evitare di spaventare coloro che vivono o frequentano il luogo;

Ascensore in Corea con la lettera F al posto del numero 4.

2. Scrivere il nome di qualcuno con inchiostro rosso porta grande sfortuna, talvolta rappresenta un atto funesto: il colore rosso simboleggia per i coreani la morte; scrivere il nome di una persona in rosso significherebbe avvicinarla al proprio male più assoluto. Fanno eccezione i tradizionali timbri personali a sostituzione della firma. Questa superstizione è dovuto a come in passato per le persone decedute si scrivesse il loro nome sul certificato, o memoriale, in inchiostro rosso.

Timbro coreano da utilizzare al posto della firma personale.

3. Tagliare le unghie di qualcuno durante la notte lega la Grecia e la Corea in una comune superstizione alla quale sono state attribuite due possibili provenienze: la prima è da un mito coreano che riporta la storia di un ratto trasformato in mostro dopo aver mangiato un'unghia morsicata; l’altra rimane collegata alle possibili condizioni di vita domestica di un tempo: in mancanza di elettricità e perciò luce all’interno della casa, le persone venivano invitate a non tagliarsi le unghie al buio per evitare di ferirsi;

4. Non si dovrebbero regalare scarpe ad amici o al proprio partner, poiché la persona che le riceve scapperebbe via o si allontanerebbe;

5. Alcuni coreani credono che, se ci si distende subito dopo mangiato, ci si possa trasformare in una mucca, probabilmente perché stando fermi dopo mangiato si prende peso;

6. In Corea del Sud è altamente sconsigliato fischiare rientrando a casa dopo il tramonto perché si crede che possa evocare fantasmi, demoni chiamati Dokkaebi (도깨비), e altre creature soprannaturali. Un’altra versione della superstizione, meno terrificante, è che appariranno dei serpenti al posto degli spiriti;

7. Il colore rosso in Corea è spesso associato a qualcosa di sgradevole o che reca fastidio: per questa ragione i coreani preferiscono evitare tale colorazione per incartare i loro regali, preferendo involucri a strisce gialle e verdi.

Superstizioni legate agli animali

Troviamo varie superstizioni in relazione ad animali “portafortuna”: i maiali, i draghi, i serpenti, le carpe e le fenici. In particolare, il maiale ha diversi significati legati alla fortuna:

Il maiale è considerato sacro sin dall’antichità: secondo riti ancestrali e rituali tradizionali, una testa bollita di maiale portata in una casa nuova, o un nuovo ufficio, può portare buona fortuna sul luogo;

Data la correlazione tra il carattere don “돈” che significa “soldi” ed il carattere cinese per la medesima parola che può anche significare “maiale”, per i coreani sognare maiali porta denaro: in sogno, l’animale simboleggia il prossimo arrivo di denaro, ricchezza;

E’ inoltre importante la posizione mantenuta rispetto all’animale: è il maiale a doversi avvicinare alla persona, particolarmente di buon auspicio se si posiziona nelle braccia di colui che lo sta sognando.

Superstizione ed i sogni cattivi

I sogni cattivi possono coinvolgere in prima persona colui che compie il sogno o familiari, conoscenti del soggetto sognante:

Perdere denti è l’incubo più comune: indica la prossima perdita di qualcuno o qualcosa di importante, oppure andare incontro ad un evento spiacevole, come la perdita del lavoro o estremamente, la morte;

In genere, perdere qualche parte del corpo, capelli, unghie o sopracciglia è sempre considerato porta-sfortuna: tutto ciò che va contro l’ordine comune delle cose, sia camminare al contrario, acqua sporca che pulita, è considerato presagio di prossima sfortuna.

Superstizioni ed istruzione

In Corea, il giorno dello Suneung (수능), è l’unica data annuale nella quale tutti gli studenti coreani affrontano un esame comune di ammissione, il quale punteggio finale determinerà a quale Università potranno avere accesso e soprattutto il prestigio di queste, indispensabile per la loro futura carriera.

In tutte le città, in tutta la Nazione, gli studenti vengono accolti da varie configurazioni, vari rituali per a loro augurare buona fortuna:

- tutti i parenti ed amici degli studenti pregano ai templi o nelle chiese, talvolta ai cancelli delle scuole;

- molte scuole coinvolgono altri studenti per formare cortei di incoraggiamento per coloro che entrano a fare l’esame.

La zuppa di alghe Myŏkguk (미역국), in quanto liquida, viene considerata come “scivolosa”, quindi se mangiata prima dell’esame Suneung si pensa che porti sfortuna perché potrebbe fare “scivolare” il punteggio. Al contrario, quindi, sarebbe opportuno mangiare qualcosa di colloso e appiccicoso, come le caramelle o il dolce tradizionale coreano yŏt o i Tteok (떡), dolci di riso appiccicosi, affinché la conoscenza si attacchi alla mente;

Superstizione ed intrattenimento

La superstizione in Corea è giunta fino ad influenzare il settore dell’intrattenimento svolgendo un ruolo indispensabile per il successo degli artisti, quasi più importante di quanto impegno mettano nel loro lavoro. Alcune di queste situazioni dove la fortuna incide possono essere:

- la scelta del titolo del brano di un cantante può determinare il futuro della sua carriera: se contiene parole negative, che indicano azioni spiacevoli, negativa altrettanto sarà la sorte della produzione;

- sentire voci di fantasmi o sinistre durante la registrazione di un brano è un presagio del suo sicuro e prossimo successo;

- pubblicare canzoni o organizzare eventi musicali nel mese di Novembre è considerata una grande fonte di sfortuna: scandali, morti improvvise e avvenimenti spiacevoli hanno portato a seminare quasi una fobia nei confronti del mese.

Superstizioni e Primavera

Alcune superstizioni sono inoltre legate all’arrivo della stagione primaverile, tramandate sin della dinastia Joseon, al potere dal XIV al XX secolo. Ecco degli esempi:

- Per ripulire le abitazioni dalla sfortuna accumulata dagli anni precedenti e accogliere la primavera, i coreani appendono messaggi scritti in carta su porte e portoni, denominati Ipchunsuk, letteralmente “entrata nella primavera”. 

Col passare del tempo i messaggi si sono fatti meno complicati e appesi all’interno della casa;

- Se durante il primo giorno di primavera Ipchun piove, il raccolto dell’anno sarà povero in quanto la pioggia è segno di sfortuna; se invece sarà bel tempo, il cielo azzurro rappresenterà una promessa di buon raccolto e anno prosperoso.


Sources: 

  1. Ahn Sung-mi, Good dreams, bad dreams and baby omens, in http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20150313001034, 13 marzo 2015.
  2. ^ Hossein Sharif, [BBC] Suneung: The day silence falls over South Korea, su bbc.com.
  3. ^ Salta a:a b c Suk Gee-hyun, Superstitions and cheering squads on ‘Suneung’ day, su koreaherald.com.
  4. ^ Department Global Communication and Contents Division (a cura di), Korean Traditional Food, su korea.net.
  5. ^ Dovletogolou Eftychia, 11 Korean Superstitions that persist to this day, su Ministero della Cultura, Sport e Turismo e Cultura Coreana e Servizio d’Informazione (a cura di), m.korea.net.
  6. ^ Salta a:a b c d Park Si-soo, Superstitions that rule K-culture, su koreatimes.co.kr.
  7. ^ Salta a:a b Gina Borinaga, Traditions and Superstitions in Spring, su m.korea.net.
  8. ^ Gina Borinaga, Korea’s Unique Customs and Traditions in Spring, su korea.net.


External links

  • CBC - Canada’s Olympic Network - Sezione dedicata alle Olimpiadi invernali di PyeongChang
  • K - Korean Local Pages - Sezione dedicata all’utilizzo dei timbri a sostituzione dei Cognomi personali
  • Chopsticks and Flour - Ricetta contenente immagini raffiguranti la Zuppa di Alghe coreana
  • Ancestrale - Sito della Treccani per la definizione del termine
  • Encyclopedia of Korean Folk Culture - Voce dedicata al demone Dokkaebi
  • 무당 - https://namu.wiki/w/무당
  • Ipchun, The first day of Spring - Termine che indica “Il primo giorno di primavera” https://www.korea.net/TalkTalkKorea/French/community/community/CMN0000006592
  • 수능, sito coreano dell’Esame Nazionale di Ammissione alle Università - https://www.suneung.re.kr/main.do?s=suneung



Veronica Molle
26 Aug 2021
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Banpo Hangang Park is situated at the southern banks of Hangang River between Banpodaegyo Bridge and Dongjakdaegyo Bridge. In the park, we can find different sports facilities such as Water Bubble Playground, in-line Hub, soccer field, and also a badminton court and a basketball court. There is also an observatory on the southern end of Dongjakdaegyo that offers a fascinating sight of the Gangnam District. There are several cafes where you can joyfully spend your time there or if you want you can also rent a bike.


Moonlight Rainbow Fountain

One of the main features of Banpo Hangang Park is Banpodaegyo Bridge. It’s a two-tiered bridge over the Han River that includes the so-called “Moonlight Rainbow Fountain”. The Moonlight Rainbow Fountain was inaugurated in September 2008 and has water jets with nearly 10,000 LED lights installed in it that are very dynamic and can move in time to music creating spectacular shows. Whenever the nozzles spout water, the lights illuminate the bridge in a kaleidoscope of different colours which attract many tourists from all over the world throughout the year. In 2008 this fountain was recognized as the world’s longest bridge fountain in the Guinness Book of Records. The Fountain offers spectacular shows every year from April to October which lasts for 15/20 minutes, even though the schedule can vary each month. The peak season is from July to August and usually, the time of the shows are 12 pm and 7:30 pm with shows that last 15 minutes and at 8 pm, 8:30 pm and 9 pm with a 20 minutes long show.


Sebitseom Island

Next to Banpo Hangang Park and the Moonlight Rainbow Fountain, there is “Sebitseom Island”, also known as Some Sevit. The word Sebitseom means ‘three shining islands brightening the Hangang River and is the world’s first floating cultural space. The island symbolizes the life of Seoul citizens and is made up of four structures called respectively Yevit, Gavit, Solvit and Chavit: the first one is a place that screens a variety of video clips and contents meanwhile the other three brightens up the Han River. The last three also embody the process by which a seed 'some solvit' turns into a flower bud 'some chavit' and transforms into a flower in full bloom 'some gavit'. In these four structures, people can find wedding halls, Italian restaurants, buffets and cafes, exhibitions, performances and the Gavit one is even used as a marina for yachts and boats. Sebitseom was built to be a landmark of downtown Seoul where people can enjoy cultural content at the water’s edge. In 2006 Korea received the suggestion to build these islands but only in 2014, they came to light. The construction method is based on the building being constructed on a floating body. The builders have used the "airbag construction method", which has never been used in Korea before, in which they inserted a rubber tube under the structure, pumped air into it, and then moved the structure by rolling the tube. Floating was only completed successfully after a long period of hard work and endeavour by the project team involved.

Sebitseom is also known to be a popular spot for nightlife in South Korea and thanks to the colourful and beautiful LED lights that reflect off of the Hangang River, it became a popular filming location for various dramas and movies, such as "Avengers: Age of Ultron".


Some Sevit's structures

All the structures are really unique. We have Yevit, which is a media art gallery and has a large LED screen that provides a range of different performances and events on the banks of the Han River. Gavit is an island of performing arts and a space filled with luxurious and elegant light with halls for international conferences, corporate events, banquets and ceremonies and even a cafe with an amazing view over the Han River. Chavit, an island of entertainment, is a space full of bright and splendid joy, here you can enjoy more than 160 types of high-quality dishes and there are also retail shops that make the experience more relaxing. Solvit is a place full of joy that provides a wide variety of interesting experiences and offers a panoramic view of the Han River making it a good spot where to spend quality time with your friends, family or lover. The island operates daily from 11 am to 10 pm and on the official site, you can find the schedule for all of the upcoming events. The Sebitseom Island is not only known to be a nice spot that offers everything you need but is also the location of an Illumination Festival that attract many people every year.


Sevit Illumination Festival

The 2nd Some Sevit Illumination Festival took place from December 1st 2019 to March 14th 2020 under the theme “VIVID DREAM — Come True.” The festival has offered to the spectators who visited Some Sevit with friends, family or their loved ones a fancy and vivid experience of lights. About 50 perfect photo zones were installed on the island, along the bridge that connects Some Sevit and Banpo Hangang Park and in the park itself, consisting of light installations in moon, heart, trees or angel shapes featuring an owl-shaped structure as its central attraction and many other photo zones and attractions based on the theme of "following your dreams" to bring about your "life's turning point." Throughout the festival the installation of the lights was on from 6 pm to midnight with free admission, giving a magical and dreamy experience.


Now

Unfortunately, the floating islands were affected by the pandemic situation like everything else in the whole world and after the pandemic broke out, in April Sebitseom announced the strengthening of contactless services to cope with the situation. In fact, according to the guidelines of the government for “social distancing”, to the customers was provided only takeout service in order for them to consume food and beverages from Sebitseom at home with safety. For this occasion, one of the Italian restaurants also introduced a new special menu with different types of pasta just for this occasion. In addition, Sebitseom took part in the “Thanks Challenge” and showed gratitude and respect for the medical staff by running the “Blue lighting Campaign” in which the lighting’s colour blue symbolizes the medical stuff and was it shone every Saturday until May 15th.


https://english.visitseoul.net/nature/Banpo-Hangang-Park_/29937

https://english.visitseoul.net/events/2020-Sevit-Illumination-Light-Festival_/33066

http://world.seoul.go.kr/some-sevit-illumination-festival/

http://www.somesevit.com/en/index.do

https://english.visitseoul.net/attractions/Banpodaegyo-Bridge-Moonlight-Rainbow-Fountain_/2222

https://english.visitseoul.net/attractions/Sebitseom_/24646

Alessia Russo
26 Aug 2021
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La Export-Import Bank of Korea, conosciuta anche come Korea Eximbank (KEXIM), è l'agenzia ufficiale di credito all'esportazione della Corea del Sud che fornisce programmi di prestito e garanzia completi per sostenere le aziende coreane che svolgono attività all'estero.

I rating internazionali della Korea Eximbank sono equivalenti ai rating sovrani della Corea e il governo coreano è legalmente obbligato a fornire una garanzia di solvibilità e a compensare il deficit della banca. Sin dalla sua istituzione, la Korea Eximbank ha svolto un ruolo fondamentale nel facilitare le attività di esportazione della nazione. Il suo contributo al volume delle esportazioni della Corea è stato superiore al 10% quasi ogni anno tra il 2012 e il 2019. Nel 2020, la Korea Eximbank ha sostenuto attivamente l'economia coreana e le società di esportazione per superare le sfide economiche dovute alla pandemia globale.

La banca ha speso un totale di 73,2 trilioni di won l'anno scorso, cifra di gran lunga superiore all'obiettivo iniziale di 64 trilioni di won. Per settore, gli esborsi a favore delle industrie cantieristiche, petrolchimiche e automobilistiche hanno rappresentato un'ampia parte degli esborsi finali. Per regione, gli esborsi verso l'Asia hanno rappresentato la quota maggiore al 45,5%, seguita dal Nord America al 19,4%, dall'Europa al 17,7% e dal Medio Oriente all'8,9%. La Korea Eximbank ha inoltre risposto con estrema rapidità per sostenere le società coreane colpite dal COVID-19.

Nel 2020, in risposta alle sfide economiche poste dalla pandemia COVID-19, la Korea Eximbank ha continuato a sostenere le imprese coreane fornendo la sua ampia gamma di servizi finanziari che vanno dal finanziamento di progetti su larga scala al credito all'esportazione per le PMI, al fine di portare le imprese coreane in livelli più elevati di competitività globale.

Per fornire gli strumenti di finanziamento necessari a promuovere il commercio internazionale di beni e servizi coreani e per rispondere al meglio e rapidamente alle crescenti esigenze finanziarie delle imprese coreane, la Banca ha erogato un credito totale di 73,2 trilioni di won (63,8 trilioni di won in prestiti e 9,3 trilioni di won in garanzie) nel 2020, equivalenti a 62,0 miliardi di dollari.

La banca ha disposto tempestivamente l’Emergency Financial Support Program, un pacchetto di aiuti di 58 trilioni di won che ha agito come ancora di salvezza per le società di esportazione in un'economia globale soggetta a un rapido peggioramento. Inoltre, per contribuire a raggiungere una rapida ripresa dell'economia della nazione e la trasformazione di successo dei fondamentali economici, la Korea Eximbank ha attivamente sostenuto il Korean New Deal coreano istituito dal Governo.

Per sostenere l'iniziativa, la Korea Eximbank ha selezionato sette settori prioritari:

  • Energia a idrogeno
  • Energia eolica e solare
  • Batteria secondaria
  • Mobilità futura
  • Semiconduttore di nuova generazione
  • Farmaceutico e sanitario
  • Contenuti & digitali

La banca concentrerà i suoi sforzi sulla promozione di nuovi motori di crescita per l'economia coreana.

A partire dal 2021, la Banca estenderà 80 trilioni di won nel prossimo decennio per sostenere il Korean New Deal.


Il presidente della Korea Eximbank

Bang, Moon-Kyu: Presidente

Dott. Moon-Kyu Bang è il 21º Presidente della Export-Import Bank of Korea, ufficialmente in carica dal 30 ottobre 2019.

Da quando ha iniziato la sua carriera nel servizio pubblico nel 1985, il dott. Bang ha acquisito sia conoscenze teoriche che pratiche, servendo nelle sue varie posizioni nel governo coreano, così come la sua recente posizione di presidente -Durante il suo mandato come Vice Ministro del Ministero della Strategia e delle Finanze, Vice Ministro del Bilancio e Direttore Generale per il Coordinamento del Bilancio e gli Affari Sociali, ha condotto politiche fiscali che massimizzano l'efficienza economica rispondendo all'incertezza dell'economia globale.

In particolare, quando c'è stato un ritardo nella ripresa economica tesa dalla crisi del debito europeo del 2010, ha preso forti iniziative per stimolare la crescita economica attraverso l'attuazione tempestiva di misure di stimolo fiscale.

Inoltre, il Dott. Bang è stato Senior Public Sector Specialist presso la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD). Ha dimostrato doti di leadership intellettuale nel dialogo politico, sottolineando l'importanza del partenariato pubblico-privato nel sostenere i paesi in via di sviluppo e gestire le risorse in modo efficace.

In qualità di Viceministro del Ministero della Salute e del Welfare dal 2015 al 2017, il Dott. Bang ha gettato una solida base per la globalizzazione dell'industria sanitaria coreana. In questo ruolo, si è concentrato sul miglioramento della competitività dell'industria attraverso la promozione degli investimenti in R&S e l'agevolazione dell'espansione all'estero. In particolare, ha attuato politiche per portare l'uso diffuso dei big data nel settore sanitario e aiutare le tecnologie mediche avanzate della Corea a raggiungere i paesi in via di sviluppo in risposta alla quarta rivoluzione industriale.

Nato nel 1962, Mr. Bang ha conseguito una laurea in Letteratura Inglese presso la Seoul National University e un master in Pubblica Amministrazione presso la Harvard Kennedy School. Ha completato il proprio dottorato in Pubblica Amministrazione alla Sungkyunkwan University nel 2009.


I fondi pubblici della Korea Eximbank

La banca gestisce i seguenti fondi pubblici:

• Fondo di cooperazione allo sviluppo economico (EDCF): L'EDCF valuta e attua progetti di aiuto nei paesi in via di sviluppo.

• Fondo di cooperazione intercoreano (IKCF): l'IKCF sovrintende a un programma di cooperazione economica con la Corea del Nord e funge da banca di compensazione con la Foreign Trade Bank of North Korea.


Collegamenti esterni

https://www.koreaexim.go.kr/site/main/index002

Carmela Melluso
26 Aug 2021
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I namsadang sono delle compagnie itineranti composte da artisti di sesso maschile che si esibiscono in vari spettacoli artistici come acrobatica, canto, ballo e spettacoli circensi. Si tratta di spettacoli popolari, che si rivolgono alle classi più basse della società e hanno l’intento di alleviare le fatiche e dar sfogo alle frustrazioni di queste classi attraverso la satira, e generalmente non erano ben visti da parte della nobiltà.
Le performance venivano tenute dalla fine della primavera alla fine dell’autunno, con l’unica pausa durante i freddi mesi invernali.
I sei spettacoli che gli artisti mettono in scena vengono detti collettivamente Namsadang nori.

Storia

I namsadang si diffondono prima del 1900 durante la dinastia Chosŏn, tuttavia alcuni spettacoli hanno origini molto più antiche. Le loro origini, infatti, sono legate a feste popolari che si sono sviluppate nelle comunità rurali. In particolare il teatro dei burattini, secondo l’opera Haedong yoksa (storia della Corea) del XVII secolo, risale all’epoca Silla. Si riporta che dopo la conquista di Koguryŏ nel 668, il generale cinese Li Zhi condusse in patria, assieme al bottino di guerra, una grande quantità di marionette.
Il Chibong yusol (Scritti classificati di Chibong) della prima metà del XVII secolo attesta che rappresentazioni con marionette erano in uso anche durante l’epoca Koryŏ. Viene riportato anche che alcune, se non tutte, le marionette venissero bruciate dopo l’esibizione, usanza che ritroviamo anche nel teatro delle maschere Hahoe, le cui maschere venivano originariamente bruciate dopo le esibizioni. Questa usanza è evidentemente collegata a credenze religiose e a riti atti a contrastare la malasorte che poteva chiamare a sé uno spettacolo irriverente, nel quale si fa beffa degli aristocratici, e pieno di riferimenti a tabù sul sesso e la religione.
Originariamente gli spettacoli erano dieci, ma solo sei sono stati tramandati fino ai nostri giorni.
Il teatro dei burattini è stato nominato nel 1964 dal governo sud-coreano come terzo Importante e intangibile patrimonio culturale. Ad agosto del 1988 tutte e sei gli spettacoli furono considerati Importante e Intangibile patrimonio culturale.

Organizzazione gerarchica

I namsadang erano un gruppo di 40-50 uomini che interpretavano sia ruoli maschili (sutdongmo (숫동모)) che ruoli femminili (yŏdongmo (여동모)).

Con un’organizzazione gerarchica erano divisi in:

  • kkokdusoe (꼭두쇠): il leader, si occupava dell’organizzazione dell’intero gruppo e decideva qualora il gruppo dovesse spostarsi, esibirsi o sciogliersi.
  • golbaengisoe (골뱅이쇠): il secondo in comando; mentre il leader era sempre uno, il numero dei golbaengisoe variava a seconda della grandezza del gruppo.
  • tteunsoe (뜬쇠):gli artisti veterani che supervisionavano le esibizioni e si dividevano a loro volta a seconda dei tipi di permformances.
  • gayeol (가열): il performer.
  • ppiri (삐리): novizi.
  • jeoseungpae (저승패): membri anziani.
  • deungjimkkun (등짐꾼): i facchini.


Spettacolo

Lo spettacolo dei namsadang yeonhui (연희) era tenuto non in teatri ma per strada ed era costituito da sei stili diversi:
-p’ungmul nori (풍물놀이) dove si ballano coreografie di gruppo con acrobazie al ritmo della musica contadina, quest’ultima era un medley dei ritmi più usati in ogni regione
-pŏna nori (버나놀이), un’esibizione che consiste in giochi acrobatici ottenuti facendo vorticare questo pŏna, un disco di paglia e bambù, su una mazza lunga 40 cm. Colui che muove il pŏna è chiamano pŏnachebi, mentre mehossi è il commediante che si intrattiene a dialogare con l’altro, facendo commenti satirici sulle dure condizioni di vita del popolo.
-Il salp’an (살판) caratterizzato da altre acrobazie a corpo libero
-l’ŏrŭm (어름), dove l’artista aiutandosi con un ventaglio si esibisce su una corda sospesa. Il termine significa ghiaccio e veniva utilizzato per indicare la difficoltà di stare suuna corda che è come quella di stare sul ghiaccio
-Il dŏtbaegi (덧뵈기), danza in maschera; a differenza delle danze in maschera regionali folkloristiche queste esibizioni usavano maschere diverse a seconda della regione.
-Infine vi era il teatro dei burattini dŏlmi (덜미), o kkoktukaksi norum (꼭두각시놀음).

Gli spettacoli avevano una grande nota satirica, in particolare la danza in maschera e il teatro dei burattini mettevano in evidenza l'oppressione delle donne e delle classi più povere nella società del tempo.

La figura di Baudeogi

Baudeogi fu la prima ed ultima donna a svolgere il ruolog di kkokdusoe, cioè il capo di un gruppo di Namsadang. Nacque nel 1848 ad Anseong, da una famiglia di poveri contadini, e a soli 5 anni entrò nella troupe di Namsadang del tempio di Cheongnyongsa dove poté apprendere diverse arti come il seonsori, le acrobazie sulla fune, il pungmul, il mudong, il saemi ecc. All’età di 15 anni prese il posto del precedente kkokdusoe Yun Chi-deok che era deceduto, divenendo così la prima ed ultima kkokdusoe donna. Nel 1865, quando il palazzo reale di Gyeongbokgung fu ricostruito, Baudeogi condusse qui una performance della troupe dei Namsadang di Anseong alla presenza di re Gojong. Ricevette il cappello di giada, che equivale allo status ufficiale di classe 3, la maggiore onorificenza per un artista Namsadang. Successivamente organizzò un tour sull’intero suolo nazionale, la sua fama era tale che si crearono dei prototipi di fan club dei suoi ammiratori. Oggi Baudeogi è da molti considerata come la prima artista K-pop della storia.

Nel 2001 è stata inaugurata la prima edizione del Anseong Matchum Namsadang Baudeogi Festival, festival dedicato alla memoria di Baudeogi e alla performance artistiche dei Namsadang. Si tiene ogni anno all’inizio dell’autunno. Nel 2006 è entrato a far parte del CIOFF®, il Consiglio Internazionale delle Organizzazioni di Festival del Folklore e di Arti Tradizionali, partner ufficiale dell’UNESCO.

La crisi e la rinascita

Dopo aver raggiunto l’apice del loro successo con Baudeogi, l’occupazione giapponese e la successiva guerra di Corea portano ad un inevitabile declino di questi artisti di strada. Con la fine della guerra i gruppi di Namsadang sopravvissuti si riunirono per riportare in vita la loro arte, ma l’interesse nei loro confronti sembrava ormai svanito.

La creazione del Samulnori nel 1978 da parte di Kim Duk-soo fu in grado di riaccendere l'attenzione dei coreani verso le performance dei Namsadang.

L'eredità dei Namsadang

Alcuni studiosi coreani, tra cui membri di Advanced Center for Korean Studies, identificano la nascita della cultura pop, piuttosto che in Occidente, nella tradizione tipicamente coreana degli artisti gwangdae, tra cui oltre i Namsadang è possibile annoverare anche sciamani, cantanti di p’ansori, kisaeng ecc.[1] Questi studiosi hanno identificato alcuni elementi che si sarebbero tramandati dai gwangdae agli artisti K-pop contemporanei e che caratterizzerebbero l’elemento più espressamente tradizionale, oltre all’uso della lingua coreana, che costituirebbe lo spirito tipicamente coreano degli artisti K-pop. Tra questi elementi è posto in primo piano il rigido sistema di addestramento che forma artisti a tutto tondo, dove la trasmissione delle conoscenze e delle tecniche all’interno del gruppo dei gwangdae si ritroverebbe in una forma istituzionalizzata nel sistema di allenamento delle nuove reclute (아이돌 연습생) portato avanti dalle grandi agenzie di intrattenimento sud-coreane. Anche la satira sociale espressa da artisti come Psy, H.O.T. o Sechskies rispecchierebbe la tradizione coreana di pungja (approssimativamente equivalente alla satira occidentale ed haehak (umorismo).

Bibliografia

  • (EN) Kim, Young-gwan & Hahn, Sook-ja 2006. "Homosexuality in Ancient and Modern Korea". Culture, Health & Sexuality 8(1), 59-65.
  • (EN) Sim, Hee-chul; Kim, Sŏl-ah; Yi, Byung-min 2017. "K-Pop Strategy Seen from Viewpoint of Cultural Hybridity". Kritika Kultura 29, 292-317.
  • (IT) Riotto, Maurizio 1996. Storia della letteratura coreana. Palermo: Edizioni Novecento.

Collegamenti esterni

  • https://anseong.go.kr/en/contents.do?mId=0405010200
    Baudoegi in anseong.go.kr, Anseong-si City of Masters
  • https://www.anseong.go.kr/enPortal/baudeogiEn/contents.do?mId=0101010000
    Baudoegi Festival in anseong.go.kr, Anseong-si City of Masters
  • http://www.heritage.go.kr/heri/cul/culSelectDetail.do?VdkVgwKey=17,00030000,11&pageNo=1_1_1_1
    Namsadang su heritage.go.kr, The Portal of Korean National Heritage.
  • https://issuu.com/the_korea_foundation/docs/1997_02_e_b_a/46
    Namsadang su Koreana, Summer 1997
  • https://www.youtube.com/watch?v=abm85AMZSvE
    Namsadang su UNESCO
  • https://folkency.nfm.go.kr/en/topic/detail/6501
    Samulnori in folkency.nfm.go.kr, Encyclopedia of Korean Folk Culture
GLORIA DE FAZIO
24 Aug 2021
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The Overseas Korean Cultural Heritage Foundation (Korean: 국외소재문화재재단; Hanja: 國外所在文化財財團) is a special corporation established in 2012 as an affiliate of the Cultural Heritage Foundation and established to do conduct projects related to Korean cultural heritage kept in foreign countries, such as investigation, research and support for conservation.


History

February 2011: Proposed “Act on the Establishment and Operation of the Overseas Korean Cultural Heritage Foundation (20 members, including Jeong Jang-Sun)

June 2011: Proposed “Partial Amendment to the Cultural Heritage Protection Act” (19 members, including Cho Yoon-Sun)

January 2012: Act promulgated.

July 2012: Permission to establish a corporation of the Cultural Heritage Administration.

27th of July 2012: Establishment of the Overseas Korean Cultural Heritage Foundation.


Activities

Survey and Research: The Foundation conducts professional and systematic research on the history of Korean relics overseas with various methods. Data gathered by the foundation is also employed in statistics and publications.

Return of Cultural Properties: The Foundation undertakes to cooperate with domestic or foreign institutions to intercept illegal trafficking of artifacts with the final goal of taking them back to Korea. It is also responsible of purchasing Korean cultural properties put up for auction by collectors and art dealers overseas.

Support, Conservation and Utilization: The Foundation is active in supporting and promoting conservation and restoration of Korean artifacts and organises connected utilization projects, such as the “Educational Workshop of Conservation and Restoration of Korean Cultural Heritage for International Experts”, hosted since 2017 and consisting of sending Korean experts overseas to educate about Korean cultural heritage and its proper conservation. The Overseas Korean Cultural Heritage Foundation promotes information about Korean artifacts through various media such as videos on Youtube (https://www.youtube.com/user/okchf) and publications.

Exchange and Cooperation: The Foundation is establishing academic exchanges periodically in order to broaden the research of Korean cultural heritage, cooperating with domestic and overseas institutions, supporting researchers and making courses in foreign universities.

Old Korean Legation in Washington D.C.: The Foundation was entrusted with the management and operation of the Old Korean Legation building by the Cultural Heritage Administration In January, 2013. The building has been restored to its original condition and reopened in May 2018 as a historical exhibition building. The Old Korean Legation building located at Logan Circle in Washington D.C. was erected by the Joseon Dinasty in 1889 after establishing diplomatic relations with the United States. The Joseon Dinasty used the building as a main stage for diplomatic interactions as an independent nation. The ownership of the building was transferred to Japan in 1910, however, with the efforts of the Korean government, the Cultural Heritage Administration brought the Old Korean Legation back in 2012.  


List of publications

우리 품에 돌아온 문화재 (The Return of Korean Cultural Treasures), 2013;

왜관수도원으로 돌아온 겸재정선화첩 (Gyeomjaejeongseonhwacheop returned to Waegwan Monastery), 안휘준, 유준영, 선지훈, 박은순, 조인수, 케이 E. 블랙, 에카르트 데게, 박정애, 2013;

경남대학교 데라우치문고 조선시대 서화 (Kyungnam University, Terauchi Bookstore, Joseon Dynasty Calligraphy and Painting), 박재규, 다카야마 오사무, 윤진영, 황정연, 이동국, 차미애, 김원규, 이토 고지, 2014;

경남대학교 데라우치문고 간찰 속의 조선시대 (Gyeongnam University Terauchi Library, Joseon Dynasty), 하영휘, 문숙자, 백광렬, 윤성훈, 김영두, 황재운, 2014

미국 미시간대학교미술관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Heritage held by the University of Michigan Museum of Art, USA), 2013

네덜란드 김달형 소장 한국문화재 (Dal-Hyung Kim, Dutch Cultural Heritage of Korea), 2013

미국 UCLA 리서치도서관 스페셜 컬렉션 소장 함호용 자료 (Materials for Ho-Yong Ham, a special collection of the UCLA Research Library, USA), 2013

미국 와이즈만미술관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Heritage held by the Weisman Museum of Art), 2014

일제기문화재피해자료 (Data on damage to cultural properties during the Japanese occupation), 황수영 편, 이양수·이소령 증보, 이기성·강희정 해제, 2014

돌아온 와전 이우치 컬렉션 (The Return of the Wajeon Iuchi Collection), 유창종, 이우치 기요시, 김성구, 김희찬, 최맹식, 신창수, 최정혜, 시미즈 아키히로, 신은희, 최영희, 2015

러시아와 영국에 있는 한국전적(3권), (Korean history in Russia and England (3 volumes)),1권: 유춘동, 허경진, 이혜은, 백진우, 권진옥, 아델라이다 트로체비치, 아나스타샤 구리예바, 2권: 유춘동, 허경진, 이혜은, 백진우, 권진옥, 3권: 허경진, 유춘동, 2015

일본민예관 소장 한국문화재Ⅰ: 공예편, (Japanese Folk Crafts Museum, Korean Cultural Property I: Crafts), 2015

중국 상하이도서관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Property in Shanghai Library, China), 2015

중국 푸단대학도서관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Heritage held by Fudan University Library, China), 2015

미국 클레어몬트대학도서관 소장 맥코믹컬렉션 한국문화재(국영문판) (Claremont University Library, USA McCormick Collection Korean Cultural Property (Korean version)), 2015

오구라컬렉션, 일본에 있는 우리 문화재 (Ogura Collection, our cultural assets in Japan), 2014

한미우호의 요람 주미대한제국공사관 (Cradle of Korea-US Friendship Korean Empire Legation in the United States), 2014

일본민예관 한국문화재 명품선: 조선시대의 공예 (Japanese Folk Crafts Museum, Korean Cultural Heritage Masterpiece Ship: Crafts from the Joseon Dynasty), 2015

네덜란드 국립민족학박물관 소장 한국문화재 (Dutch National Museum of Ethnology, Korean Cultural Property), 2016

미국 뉴어크박물관 소장 한국문화재 (Newark Museum, Newark, U.S. Cultural Heritage of Korea), 2016

일본민예관 소장 한국문화재Ⅱ: 도자·회화편 (Japanese Folk Crafts Museum, Korean Cultural Property II: Ceramics and Paintings), 2017

미래세대를 위한 국제사회의 책임 – 제6차 문화재 환수 전문가 국제회의 발표집(국영문판) (Responsibility of the International Society for Future Generations - Presentation of the 6th International Conference on Cultural Heritage Recovery Specialists (Korean version)), 2017

미속습유,박정양, 2018

이선제 묘지 귀향 이야기 (The Story of Lee Seon-je's Cemetery Homecoming), 2018

캐나다 로열온타리오박물관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Property in the Royal Ontario Museum of Canada), 2018

일본 세이카도문고 소장 한국전적 (Japan Seikado Bookstore's history in Korea), 2018

일본 도쿄대학 소장 오구라문고 한국전적 (Ogura Bunko Korea record, owned by the University of Tokyo, Japan), 2018

주미대한제국공사관 복원 보고서 (Restoration Report of the Korean Empire Legation in the United States), 2019

국외 우리문화재 이야기 (The story of our cultural heritage abroad), 2019

미국공사왕복수록, 2019

자주외교와 한미우호의 상징, 주미대한제국공사관 (A symbol of independence diplomacy and Korea-US friendship, the Korean Empire Legation in the United States), 2019

독일 상트 오틸리엔수도원 선교박물관 소장 한국문화재 (St. Otilien Abbey, Germany Mission Museum Collection Korean Cultural Property), 2019

일본 와세다대학도서관 소장 한국전적 (Waseda University Library, Japan), 2020

일본 데즈카야마대학 부속박물관 소장 한국문화재 (Tezukayama University Affiliated Museum Collection Korean Cultural Property), 2020

미국 클리블랜드미술관 소장 한국문화재 (Korean Cultural Heritage, Cleveland Museum of Art, USA), 2020




Sources

http://www.overseaschf.or.kr/front/main/main.do?SITE_ID=ENG

https://glaw.scourt.go.kr/wsjo/lawod/sjo192.do?contId=2227315&jomunNo=69&jomunGajiNo=3

http://www.asiae.co.kr/news/view.htm?idxno=2012052210102398792

https://www.newswire.co.kr/newsRead.php?no=653485


Zoe Fokianos
24 Aug 2021
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Associazione per gli Studi di Coreanistica in Europa. (The Association for Korean Studies in Europe, AKSE)

L’Associazione per gli Studi di Coreanistica in Europa (AKSE), è un’associazione apolitica, fondata nel 1977, che ha come obiettivi quelli di stimolare e coordinare studi accademici di coreanistica in tutti i paesi europei e di contribuire alla diffusione di conoscenza sulla Corea ad un ampio pubblico. 

(Storia)

L’Associazione per gli studi di coreanistica in Europa (AKSE) è stata fondata il 30 Marzo 1977 a Londra da 31 studiosi residenti in Europa per stimolare e coordinare gli studi accademici di coreanistica in tutti i paesi europei. La sua costituzione è stata emendata l’8 Aprile 1988.

Per la storia dell’associazione riportiamo il discorso per i 30 dell’associazione del Dr. Daniel Bouchez (Aprile 2007) che non ci fornisce solo dati sulla storia dell’associazione, ma restituisce, forse ancor meglio, i movimenti e i sentimenti umani dietro alla sua fondazione. 

I thought for a long time about cutting it or not, but I think it’s a really nice speech and would like to include it all as a citation with the translation next to it.

“[…] Before coming to life, the AKSE had existed for some time as a hope and a project in a few people’s mind, among which William E. Skillend was probably the most active. Contacts had been made, information gathered from similar associations and even a Constitution roughly drafted. In a preparatory meeting that took place in Seoul in 1976, the organization of the first conference, to be held in London, had been entrusted to Dr Skillend. So we were about thirty or so people to meet at the SOAS in London in April 1977, only a few of us being here today.

To realize or what this meant to us, you have to remember what Korean Studies were at that time on our continent. Isolation, weakness, fragmentation would be the right words to describe it. Almost none of us had previously traveled, as Dr Skillend had done, to meet foreign colleagues. At this first conference, most of the participants were strangers to each other. In our own countries, Korean studies were all at the beginning stage, having started only a few years before. In France, where they were not even ten years old, there were talks almost every year, in higher circles, about doing away with the teaching of Korean language and civilization. Much younger than now, we were all in minor ranks, in no position of exerting any influence, hard-pushed to resist this kind of pressure. The only exception was the late Professor Frits Vos at Leiden in the Netherlands, a japonologist with a strong interest in Korea, who became our first president. I should also mention the support of another famous japanologist, Professor Lewin at Bochum University, who was our vice-president in 1980 and 1981.

Such being the conditions, no wonder that the first AKSE conference and the following ones were great events in our lives, bringing much needed contacts, exchanges, stimulation and encouragement. Solid friendships were born there and are still very much alive today. As you once said, Werner, early AKSE was for us “a bunch of old friends”. Our conferences were even criticized for having become, as some people were saying, “social events”. Social, they surely were, but we all deeply needed that kind of socializing. Besides it went along of course with what is the main interest of this kind of meeting: countless exchanges of scholarly information. 

In 1977, Europe and Korea were both divided. Korea still is, Europe fortunately no longer. To our young association, the division of Europe created special restraints and obligations, which made it different from its counterpart in the United States. Present-day politics had to be absolutely avoided, classical and historical studies remained predominant, membership had to be kept confidential. Following the gradual opening of East-West relations, we were happy to see the participation of colleagues from Poland in 1978, from Czechoslovakia and Hungary, if I remember well, in 1983, from Russia and East Germany at Durham in 1984. We had also been keeping contacts with P’yŏngyang, hoping for an eventual participation of scholars from North Korea. It happened at the London conference in April 1989, that is, it is worth noticing, before the fall, in November of that year, of the wall that had been dividing our continent. In the following years, as most of us remember, the AKSE conference had become one of the extremely few places in the world, maybe for some time the unique venue, where scholars from both parts of Korea could meet and talk freely.

I should not be talking only about conferences. The AKSE Newsletter has also proved its great usefulness. Dr Skillend started it right from the first years of AKSE’s existence and set up a model that has been kept ever since, less Dr Skillend’s humorous tone that disappeared after a few issues. Thanks to our Newsletter we are being kept informed about each other’s activities. I shall not be going into the many developments of the present, into what AKSE is doing now. You do not need the help of a veteran like me to tell you what everyone can see, can hear or can read. 

Two more words only. Nothing of what the AKSE has been doing would have been done without first the generous aid regularly coming from several Korean foundations, the Korean Traders Scholarship Foundation, the Korea Research Foundation, the Korea Foundation and the Academy of Korean Studies. We will never forget our debt of gratitude towards them. Nothing would have been done either without the continuous and silent devotion of many, some of them dead already: conference organizers, Newsletter’s successive editors, council members and many others. They were, they are and they remain convinced that AKSE is really something worth working for.”

“Prima che nascesse, l'AKSE esisteva da tempo come speranza e progetto nella mente di poche persone, tra le quali William E. Skillend era, probabilmente, il più attivo. Erano stati presi contatti, raccolte informazioni da associazioni simili ed era stata persino redatta una Costituzione abbozzata in modo approssimativo. In un incontro preparatorio svoltosi a Seoul nel 1976, l'organizzazione della prima conferenza, che si sarebbe tenuta a Londra, era stata affidata al dott. Skillend. Eravamo circa una trentina di persone a doverci incontrare alla SOAS di Londra nell'aprile 1977, solo pochi di noi sono qui oggi.

Per capire cosa significasse questo per noi, bisogna ricordare cosa fossero gli studi coreani a quel tempo nel nostro continente. Isolamento, debolezza, frammentazione sarebbero le parole giuste per descrivere la situazione. Quasi nessuno di noi aveva viaggiato in precedenza, come aveva fatto il dottor Skillend, per incontrare colleghi stranieri. A questa prima conferenza, la maggior parte dei partecipanti erano estranei l'uno all'altro. Nei nostri paesi, gli studi coreani erano tutti all'inizio, essendo iniziati solo pochi anni prima. In Francia, dove non avevano nemmeno dieci anni, si parlava quasi ogni anno, nei circoli più alti, dell'abolizione dell'insegnamento della lingua e della civiltà coreana. Molto più giovani di adesso, eravamo tutti in ranghi minori, in nessuna posizione di esercitare alcuna influenza, spinti duramente a resistere a questo tipo di pressione. L'unica eccezione fu il compianto Professor Frits Vos a Leiden nei Paesi Bassi, uno studioso del Giappone con un forte interesse per la Corea, che divenne il nostro primo presidente. Dovrei anche menzionare il sostegno di un altro famoso studioso del Giappone, il professor Lewin dell'Università di Bochum, che è stato nostro vicepresidente nel 1980 e nel 1981.

In tali condizioni, non c'è da stupirsi che la prima conferenza AKSE e le successive siano state grandi eventi nelle nostre vite, portando contatti, scambi, stimoli e incoraggiamenti tanto necessari. Lì sono nate solide amicizie che sono ancora molto vive oggi. Come hai detto una volta, Werner, i primi AKSE erano per noi "un gruppo di vecchi amici". Le nostre conferenze sono state addirittura criticate per essere diventate, come dicevano alcuni, “eventi sociali”. Sociali, sicuramente lo erano, ma tutti noi avevamo un profondo bisogno di quel tipo di socializzazione. Naturalmente, ciò è andato di pari passo con quello che è l'interesse principale di questo tipo di incontri: innumerevoli scambi di informazioni accademiche.

Nel 1977, Europa e Corea erano entrambe divise. La Corea lo è ancora, l'Europa fortunatamente non più. Per la nostra giovane associazione, la divisione dell'Europa ha creato vincoli e obblighi speciali, che l'hanno resa diversa dalla sua controparte negli Stati Uniti. La politica odierna doveva essere assolutamente evitata, gli studi classici e storici restavano predominanti, l'appartenenza doveva essere mantenuta riservata. Dopo la graduale apertura delle relazioni Est-Ovest, fummo felici di vedere la partecipazione di colleghi dalla Polonia nel 1978, dalla Cecoslovacchia e dall'Ungheria, se ricordo bene, nel 1983, dalla Russia e dalla Germania Est a Durham nel 1984. Avevamo anche ha mantenuto i contatti con P'yŏngyang, sperando in un'eventuale partecipazione di studiosi della Corea del Nord. È successo alla conferenza di Londra dell'aprile 1989, vale a dire, prima della caduta, nel novembre di quell'anno, del muro che divideva il nostro continente. Negli anni successivi, come la maggior parte di noi ricorda, la conferenza AKSE era diventata uno dei pochissimi luoghi al mondo, forse per qualche tempo il luogo unico, dove studiosi di entrambe le parti della Corea potevano incontrarsi e parlare liberamente.

Non dovrei parlare solo di conferenze. Anche la Newsletter AKSE ha dimostrato la sua grande utilità. Il Dr Skillend ha iniziato il progetto sin dai primi anni dell’esistenza dell’AKSE e ha creato un modello che è stato mantenuto fino adesso, meno il tono umoristico del Dr Skillend che è scomparso dopo alcuni numeri. Grazie alla nostra Newsletter veniamo informati sulle reciproche attività. Non entrerò nei molti sviluppi del presente, in ciò che AKSE sta facendo ora. Non vi è bisogno dell'aiuto di un veterano come me per dire quello che tutti possono vedere, ascoltare o leggere.

Solo altre due parole. Nulla di ciò che l'AKSE ha fatto sarebbe stato fatto senza il generoso aiuto proveniente regolarmente da diverse fondazioni coreane, la Korean Traders Scholarship Foundation, la Korea Research Foundation, la Korea Foundation e l'Accademia degli studi coreani. Non dimenticheremo mai il nostro debito di gratitudine nei loro confronti. Nulla sarebbe stato fatto neanche senza la devozione continua e silenziosa di tanti, alcuni dei quali già morti: organizzatori di convegni, successivi direttori del Notiziario, consiglieri e tanti altri. Lo erano, sono e rimangono convinti che AKSE sia davvero qualcosa per cui vale la pena lavorare.”

(Costituzione dell’Associazione)

Nome

  1. L’Associazione prenderà il nome di ‘L’Associazione per gli studi di coreanistica in Europa’ (AKSE) (The Association for Korean Studies in Europe, AKSE).

Obiettivi

  1. L’Associazione è apolitica e I suoi obiettivi sono: 

 

  • di stimolare e coordinare studi accademici di coreanistica in tutti i paesi europei;

  • di contribuire alla diffusione di conoscenza sulla Corea ad un ampio pubblico 

 

Gli obiettivi dell’Associazione verranno raggiunti:

 

  • attraverso l’organizzazione di conferenze accademiche sulla Corea;

  • attraverso la pubblicazione di una Newsletter;

  • attraverso l’incoraggiamento e la facilitazione della cooperazione con altre organizzazioni che abbiano obiettivi simili e consistenti con in nostri.

Iscrizione

3. L'Associazione è composta da membri a pieno titolo, che possono essere ordinari e onorari; e da membri associati, che possono essere individuali o societari. L'iscrizione ordinaria è aperta a persone che risiedono permanentemente in Europa con un serio interesse accademico per la Corea. L'iscrizione come associato individuale è aperta a persone che non risiedono permanentemente in Europa. Le domande e proposte di iscrizione devono essere indirizzate a qualsiasi membro del Consiglio e la decisione in merito spetta al Consiglio dell'Associazione.

4. I membri pagano una quota annuale che sarà determinata dal Consiglio.

I membri possono essere esonerati, in tutto o in parte, dal pagamento della quota su decisione del Consiglio. Il pagamento della quota deve essere effettuato il primo gennaio di ogni anno.

5. L'iscrizione scade:

  • quando un membro si dimette dall'Associazione dandone comunicazione scritta al Segretario;

  • quando la quota associativa non è stata pagata entro sei mesi dalla scadenza;

  • quando un membro viene espulso dall’Associazione, per mano del Consiglio, per aver agito in modo lesivo degli interessi o del buon nome dell'Associazione.

L'espulsione richiede il consenso di non meno di quattro membri del Consiglio. Prima che venga presa una decisione sull'espulsione, il Segretario dell'Associazione scriverà al membro in questione, indicando la natura del presunto reato, insieme al nome(i) del(i) informatore(i) o della(e) fonte(i) di informazione, e concedendo un tempo ragionevole per una spiegazione. 

6. Riunioni regolari dei membri si terranno durante i convegni accademici o su convocazione del Consiglio.

Il Consiglio convoca una riunione straordinaria dei membri su richiesta di un terzo dei Membri Ordinari dell'Associazione. Di tutte le questioni da trattare in assemblea viene data comunicazione scritta al Segretario, il quale predispone l'ordine del giorno dell'assemblea. Un terzo dei membri effettivi dell'Associazione formerà il quorum per una qualsiasi assemblea dei membri, solo i membri effettivi avranno diritto di voto in un’assemblea dei membri.

Consiglio

7. Gli affari dell'Associazione saranno gestiti dal Consiglio. Qualora il Consiglio debba trattare qualsiasi questione non espressamente prevista in questa Costituzione, farà del suo meglio per consultare tutti i Membri prima di prendere qualsiasi decisione e in ogni caso sottoporre la sua decisione a tutti i Membri il prima possibile.

8.Il Consiglio dell'Associazione è composto da:

  • un Presidente;

  • un Vicepresidente;

  • un Segretario;

  • un Tesoriere;

  • un Consigliere per le pubbliche relazioni;

  • un Consigliere per affari dei membri iscritti; e

  • altre due persone.

I membri del Consiglio devono essere membri a pieno titolo dell'Associazione, e sono eletti alle assemblee dei membri. I membri del Consiglio dovrebbero servire normalmente per un periodo di quattro anni. Se una mozione di sfiducia nei confronti di un membro del Consiglio è sostenuta da quattro membri del Consiglio, tale membro deve essere revocato dal Consiglio e da qualsiasi carica che ricopre nell'Associazione. Di tutte le questioni da trattare in Assemblea viene data comunicazione scritta al Segretario, il quale predispone l'ordine del giorno dell'Assemblea. Qualora dovessero esserci assenze nel Consiglio in una delle assemblee dei membri saranno coperti per cooptazione o per trasferimento di funzioni all'interno del Consiglio. I membri devono essere informati di tali modifiche. Quattro membri del Consiglio formano il quorum per le riunioni del Consiglio. Il Tesoriere redige i conti annuali certificati delle finanze dell'Associazione. 

Modifiche

9. Questo Statuto può essere emendato durante le Assemblee dei membri.

Le modifiche devono essere notificate a tutti i membri almeno sei mesi prima dell'Assemblea dei membri. Un emendamento richiede non meno di due terzi dei voti dei membri a pieno titolo presenti in un'assemblea dei soci regolarmente costituita.

(Attività)

L’Associazione organizza diverse attività in ambito europeo per promuovere e diffondere gli studi di coreanistica. Oltre ad organizzare conferenze e pubblicare una newsletter, assegna premi e borse di studio o sovvenzioni per singoli studiosi o progetti con le stesse finalità.

Conferenze

L’AKSE organizza annualmente una conferenza su studi di coreanistica. Si tratta di più giorni di presentazioni, svolte da professori e specialisti, in merito a vari aspetti relativi alla cultura, la società, la storia, la lingua, l’attualità etc. della Corea.

Newsletter 

Annualmente viene pubblicata sul sito dell’AKSE una newsletter che materiale rispetto ad attività di studi coreanistici in Europa svoltisi durante l’anno. Questo comprende report programmi universitari in corso o in apertura, seminari, lezioni e qualsiasi altra attività che rientri nell’ambito degli studi e della ricerca sulla Corea. La newsletter è scaricabile sul sito dell’AKSE, sezione newsletter. (https://www.koreanstudies.eu/)

Sovvenzioni, Premi, Borse di Studio, EPEL

  • (Sovvenzioni, borse di studio)

L’associazione, grazie al sostegno della Korea Foundation, assegna sovvenzioni per viaggiare a specialisti in studi sulla Corea. In particolare, le sovvenzioni vogliono poter facilitare la partecipazione a conferenze in tutto il mondo o svolgere ricerche sul campo e altre attività legate alla ricerca in Europa

  • (Premio Hendrik-Hamel)

Ogni due anni l’associazione assegna un premio di 2.000 euro ad una ricerca pubblicata in Europa. Il vincitore viene proclamato durante la conferenza annuale.

  • (EPEL, the European Program for the Exchange of Lecturers)

Il Programma Europeo per lo scambio di docenti (EPEL) viene sponsorizzato dalla Korea Foundation e amministrato dall’AKSE. Ogni anno l’associazione redige una proposta complessiva e un budget per gli anni a venire, basandosi sulle proposte delle singole università.

(Membri) 

Attuali

Nel 2021 l’Associazione si compone di otto membri di cui riportiamo ruolo e nome:

  • Presidente, Prof. Dr. Marion Eggert;

  • Vicepresidente, Dr. Giuseppina De Nicola;

  • Segretaria, Prof. Evelyne Chérel-Riquier;

  • Tesoriere, Dr. Koen De Ceuster;

  • Membro Ordinario, Prof. Dr. Hannes B. Mosler;

  • Marketing, Dr. Kim Jin-Ok;

  • Membro Ordinario, Dr. Diana Yuksel;

  • Membro Ordinario, Dr Charlotte Horlyck;

 

Onorari

 Riportiamo qui la lista di membri onorari dell’AKSE:

 

  • Daniel BOUCHEZ (1930-2014)

  • Eckart DEGE

  • Katherine DEGE

  • Martina DEUCHLER

  • Dieter EIKEMEIER

  • Andre FABRE (1932-2009)

  • Alexandre GUILLEMOZ (1941-2021)

  • HONG Sah-myung

  • Lev R. KONTSEVICH

  • LI OGG (1928-2001)

  • Marianna Ivanova NIKITINA (1930-1999)

  • Marc ORANGE

  • Halina OGAREK-CZOJ (-2004)

  • Robert C. PROVINE

  • Vladimir PUCEK

  • Werner SASSE

  • William E. SKILLEND (1926-2010)

  • Frits VOS (1918-2000)

  • Boudewijn WALRAVEN

Hachiyeseul
24 Aug 2021
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1. TOPIC: Nongsapuri

2. WRITER: Giulia Manzione (SAYUL Siena)

3. SHORT EXPLANATION: An introduction of Nongsapuri, its characteristics and different types

4. LINK: https://en.wikipedia.org/wiki/Nongsapuri

Francesca Riva
23 Aug 2021
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1. TOPIC: Environmental-friendly Production (South Korea)

2. WRITER: Francesca Riva (SAYUL Siena)

3. SHORT EXPLANATION: A short introduction on how Eco-friendly production and consumption is fostered by the Government in South Korea

4. LINK: https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental-friendly_Production_(South_Korea)

Pieri Lucilla
21 Aug 2021
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1. TOPIC: Sambok

2. WRITER: Pieri Lucilla

3. SHORT EXPLANATION: History and tradition of Korean Sambok (Three Dog Days of Korean Summer)

4. LINK: https://en.wikipedia.org/wiki/Draft:Sambok_(Three_Dog_Days_of_Korean_Summer)#Sambok_%28Three_Dog_Days_of_Korean_Summer%29

Raffaella Puce
21 Aug 2021
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1. TOPIC: Imuldam

2. WRITER: Raffaella Puce

3. SHORT EXPLANATION: A detailed analysis of the Imuldam collection of short stories and of some of the main creatures protagonists of these.


Gli Imuldam, o Racconti di esseri ultraterreni, sono narrazioni che riguardano esseri non umani che entrano nel mondo umano. Essi si impegnano in relazioni amichevoli o antagonistiche con gli esseri umani, dopo le quali confermano le loro identità tornando al loro mondo o venendo espulsi.

I Racconti di esseri ultraterreni descrivono la relazione tra esseri umani e non umani attraverso una vasta gamma di prospettive di vari personaggi mitologici.


I racconti sui Goblin

 

Uno degli esseri non umani più caratteristici nei racconti popolari coreani è il dokkaebi, o goblin. Tradurre il termine dokkaebi con la parola inglese goblin può provocare fraintendimenti, poiché, nel folklore Europeo, i goblin hanno caratteristiche demoniache o elementi malvagi; mentre i dokkaebi no. I poteri e le abilità soprannaturali dei dokkaebi hanno sia caratteristiche positive che negative; generalmente tendono a rendere gli esseri umani felici, ma talvolta sono responsabili della loro miseria. Il ruolo del dokkaebi è piuttosto assimilabile a quello del lepricano all’interno del folklore Irlandese.

Esistono più versioni di dokkaebi, in diverse forme e dimensioni. Hanno caratteristiche tra cui corna, occhi sporgenti, una bocca grande, denti lunghi e affilati, un corpo peloso e lunghi artigli.  I Dokkaebi sono in genere esseri notturni, ma potrebbero apparire durante il giorno quando c’è la nebbia o piove.

I dokkaebi appaiono per la prima volta nella documentazione del Samguk yusa (Memorie dei Tre Regni) nel racconto "Lady Dohwa e lo scapolo Bihyeong", che è ambientato nel regno di Silla. Vari aneddoti sui goblin sono registrati anche nelle molte antologie di racconti popolari di Joseon, tra cui Yongjaechonghwa (Scritti assortiti di Yongje) e Eouyadam (Storie non ufficiali di Eou). Tra questi, "I benefici di avere un Dokkaebi come amico" è un racconto su un uomo che diventa ricco usando i poteri di un goblin come divinità materiale, il suo appetito, il temperamento capriccioso e la stupidità, e che poi espelle il goblin con l'inganno. Il racconto riflette l’idea che l'acquisizione di ricchezza attraverso un rapporto di amicizia con un dokkaebi è la ricompensa per una buona azione, e che la saggezza umana e le buone azioni sono la forza trainante dietro il progresso della civiltà umana.


I racconti sui Fantasmi

 

I fantasmi coreani sono chiamati gwishin e spesso sono presenti nei Racconti di esseri ultraterreni, che risalgono a tempi più antichi, prima dell'istituzione di antichi stati. "Lady Dohwa e lo scapolo Bihyeong", del periodo dei Tre Regni, racconta la storia di Bihyeongnang, nato dal fantasma del re Saryun e dal suo amore non corrisposto Dohwanyeo, che diventa il sovrano dei fantasmi. Con lo sviluppo dei rituali legati alla morte nella vita dei coreani, molti racconti di fantasmi sono stati trasmessi sui riti commemorativi ancestrali (jesa) e sui rituali di sepoltura, e man mano che l'etica confuciana acquisiva un'influenza crescente, anche i racconti di fantasmi diventavano diversi.

I fantasmi esistono ai confini tra la vita e la morte, e i racconti degli spiriti infestati (wonhon) riguardano esseri biologicamente morti ma che devono risolvere il loro rancore prima di poter partire per gli inferi. I racconti degli spiriti infestati sono raggruppati in cinque tipi:

"Risoluzione attraverso un aiuto"; presenta di solito fantasmi di donne violate, come nella leggenda di Arang.

 “Perseguimento di un desiderio"; un uomo morto per un amore non corrisposto si trasforma in un serpente e insegue la sua amata, come in "Il serpente malato d’amore".

"Venerazione", quando uno spirito infestato minaccia una comunità, gli abitanti del villaggio decidono di iscrivere lo spirito come divinità guardiana del villaggio (dangsin), come nel mito de “Il santuario del Dio del mare di Samcheok”.

I racconti sugli spiriti che viaggiano nel mondo umano il giorno dei loro riti commemorativi ancestrali, che riflettono la credenza confuciana che gli spiriti possono attraversare il mondo umano e gli inferi per un determinato periodo, ma alla fine si disperdono.

I racconti di reincarnazione, in cui personaggi con grandi lamentele riescono ad esaudire i propri desideri o a vendicarsi rinascendo nella prossima vita con uno status nobile.

Esistono quattro diversi tipi di fantasma:

  • Il fantasma di una vergine – Cheonyeo gwishin: questa è la tipologia di fantasma più diffusa in Corea e la leggenda di Arang è l’esempio più famoso;
  • Il fantasma di uno scapolo – Chonggak gwishin: la versione maschile del precedente fantasma;
  • Il fantasma acquatico – Mul gwishin: lo spirito di qualcuno che è morto annegato;
  • Il fantasma uovo – Dalgyal gwishin: un fantasma con l’aspetto di un uovo, senza volto o braccia o gambe. Questo fantasma non ha personalità né emozioni e non ha alcuna storia dietro di sé. (Anche se questo è considerato un fantasma coreano, in realtà è un’aggiunta recente, poiché proviene dal folklore Giapponese.)


Altri racconti

 

I racconti di esseri ultraterreni includono anche narrazioni di mostri, un esempio dei quali è "La sconfitta del nemico negli inferi", e narrazioni di oggetti che si trasformano in esseri ultraterreni, tra cui "La moneta che si trasformò in un fantasma malvagio" e "Un sacco di storie".

Questi sono racconti di antica origine, che riflettono i cambiamenti nella tradizione popolare nel corso della storia, mentre mostrano la mitologia, la visione del mondo e i valori del popolo coreano attraverso gli incontri con esseri ultraterreni che porta gli umani a comprendere la propria identità.


SOURCE: https://koreanhistoricaldramas.com/korean-folklore-goblins-and-other-beings/

https://folkency.nfm.go.kr/en/main