SAYUL_ITALY
Elena Olga Calanna
22 Oct 2021
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Topic: Bingsu

Writer:Elena Olga Calanna

Short explanation: explanation and history of bingsu.

Il bingsu (in coreano: 빙수) è un dolce coreano composto da ghiaccio tritato con guarnizioni di frutta, latte condensato, sciroppo di frutta. Il bingsu tradizionale è chiamato patbingsu (in coreano 밭빙수) che letteralmente significa fagioli rossi e ghiaccio tritato. Il patbingsu inoltre comprende pat tteok (gnocchi di riso) e nocitritate. 

 

La storia del gelato 

Fin dall’antichità, probabilmente, si preparava una sorta di gelato attraverso la refrigerazione di frutta, miele e latte. La prima attestazione riguardo al gelato riguarda il periodo in cui visse l’imperatore romano Nerone e al re cinese della dinastia Tang che univano latte e ghiaccio. Successivamente grazie alle leggende e ad Alessandro Magno e Marco Polo si diffuse presto questa tecnica. Durante la dinastia Joseon (1392-1897), secondo i registri, Seobingo - che era l’ufficio governativo responsabile della ghiacciaia reale - condivideva il ghiaccio con altri funzionari consumandolo finemente tritato e mescolato con frutta. In Corea non fu facile la produzione del gelato in quanto fino agli ani ’50 e ’60 non erano diffusi i refrigeratori e quindi si utilizzavano i blocchi di ghiaccio ricavati dal fiume Han. L’origine del bingsu è controversa. Da una parte, il patbingsu si ritiene che provenga dal Giappone. In Giappone era diffuso un piatto freddo di pasta di fagioli rossi e fu introdotto durante il periodo coloniale giapponese (1910-1945) in Corea. Dall’altra parte si pensa che provenga dalla Cina in cui era uso mangiare ghiaccio tritato e frutta e che quindi la Corea abbia aggiunto i fagioli rossi per conferirgli un sapore dolce. Durante la guerra di Corea il patbingsu viene servito e presenta colori vivaci con coloranti e condito per la prima volta con ingredienti occidentali come gelato e cocktail di frutta.

 

Il patbingsu di oggi

Al giorno d’oggi viene guarnito con diversi ingredienti e non sempre seguono la tradizione della aggiunta di fagioli rossi; dalla frutta fresca (과일빙수 gwail bingsu), ai cerali e sciroppi. Viene consumato principalmente durante i mesi estivi. Le varianti di bingsu sono infinite: al cioccolato (초코빙수 choko bingsu), vaniglia, fragola, Oreobingsu, Cheesecake bingsu, Green tea bingsu, bingsu alla fragola, al caffè, al mango&cocco, al pomodoro, bingsu al caffè (커피빙수 keopi bingsu) ma i gusti che stanno spopolando al momento sono il bingsu al mango, quello al tè verde (녹차빙수 nokcha bingsu), al caramello (카라멜빙수 kalamel bingsu).


Sources: 

Snowy delitghts and variation on bingsu http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20100812000473

Ice cream exploration and peek into the past http://koreatimes.co.kr/www/news/culture/2010/06/135_66980.html


878974@stud.unive.it
22 Oct 2021
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1. Topic: Gayageum

2. Writer: Maria Giulia Tarquini (Venice Team)

3. Short Explanation: History and characteristics of the traditional instruments "Gayageum"

GAYAGEUM

Il gayageum or kayagum è una cetra tradizionale coreana a 12 corde pizzicate, anche se alcune varianti recenti possono presentarne anche 18, 21 o 25. Data la sua popolarità, è probabilmente lo strumento tradizionale coreano più famoso al mondo. Esso deriva dal guzheng cinese e presenta anche alcune somiglianze ad altri strumenti tradizionali asiatici, tra cui il koto giapponese, lo yatga mongolo, il đàn tranh vietnaminta e il kacapi sundanese e il jetigen kazako.


STORIA

Pungryu gayageum (beopgeum, jeongak gayageum)

Secondo il Samguksagi (1145), “Storia dei tre Regni di Corea”, il gayageum fu inventato intorno al sesto secolo d.C. nella confederazione di Gaya dal re Gasil (anche conosciuto come Haji di Daegaya), dopo aver osservato un antico strumento cinese. Egli ordinò in seguito ad un musicista di nome Wu Ruk di comporre una musica in grado di poter essere suonata da tale strumento. Il suo nome iniziale fu gayago o gayatgo, che poi successivamente venne tramutato in gayageum. Il gayageum venne poi sviluppato ulteriormente da Wu Ruk durante il regno di re Jinheung nel periodo della dinastia Silla. Tra i diversi termini usati per rifersi al gayageum antico del re Gasil troviamo beopgeum (법금), pungnyu (풍류), or jeong-ak (정악). Inoltre, questo strumento è solitamente associato all’accompagnamento della musica di corte, musica da camera e canzoni liriche. Questo tipo di gayageum presentava un distanziamento maggiore tra le corde e veniva usato per suonare musica più lenta come, ad esempio, Yeongsan hoesang e Mit-doduri.


Sanjo gayageum

Il sanjo gayageum venne inventato intorno al XIX secolo con l’emergere della musica definita sanjo (letteralmente “melodie sparpagliate”), una forma musicale che include anche una forte improvvisazione. Il sanjo gayageum presenta un distanziamento minore tra le corde, che in questo caso sono più corte, in modo tale da permettere ai musicisti di suonare più velocemente. Questo strumento è tutt’ora la forma più diffusa di gayageum. Tutti i gayageum tradizionali usano corde di seta, anche se a partire dal XX secolo alcuni musicisti preferiscono quelle di nylon.


Modern gayageum

Versioni moderne del gayageum con più corde, presentano solitamente corde di nylon ricoperte in acciaio, simili a quelle usate per il guzheng cinese. Recentemente è stato introdotto l’uso anche di corde di ottone, affinché lo strumento produca un suono più forte, preferito per l’accompagnamento di danze. Questi gayageum con un alto numero di corse sono stati sviluppati principalmente per suonare la musica moderna, in modo tale da poter incrementare le capacità dello strumento. Sono disponibili gayageum con 13, 17, 18, 21, 22, o 25 corde, anche se gli strumenti con un numero maggiore di corde vengono quasi esclusivamente prodotti su misura.  Il gayageum a 21 corde si può normalmente trovare solo in Corea del nord.


METODO

Il gayageum è tradizionalmente suonato seduti sul pavimento, con le gambe incrociate, la testa dello strumento appoggiata sul ginocchio destro e la cosa appoggiata sul pavimento. Se il gayageum viene suonato mentre si è seduti su una sedia, la coda viene solitamente adagiata sopra un supporto, come ad esempio un’altra sedia. Per quanto riguarda i gayageum moderni, vengono di solito posizionati sopra un supporto apposito, mentre il musicista rimane seduto su una sedia dietro lo strumento. In Corea del nord, invece, si suona solitamente seduti su una sedia, ma non utilizzano un supporto per la coda dello strumento. Al contrario, il gayageum ha dei component che si possono staccare e fissare all’estremità della coda, affinché lo strumento sia nella corretta posizione.

Il gayageum viene suonato con entrambe le mani. La mano destra pizzica le corde vicine al ponte del gayageum, mentre la mano sinistra pizzica le corde sul lato sinistro del ponte, con lo scopo di aggiungere vibrato o altri abbellimenti.


COSTRUZIONE

Il beobgeum gayageum è lungo 160 cm, largo 30 cm e ampio 10 cm. Il corpo dello strumento è ricavato da un singolo pezzo di legno di paulownia, così come la cassa acustica che si ottiene sempre dallo stesso materiale.

Il sanjo gayageum è lungo 142 cm long, largo 23 cm e ampio 10 cm. La cassa acustica è ricavata da legni più duri, come il castagno o il noce.

Sulla cassa acustica, dei ponti mobili chiamati anjok supportano le corde. Questi ponti vengono regolati a seconda dell’intonazione.

Secondo la leggenda questo strumento fu inventato per la prima volta da re Gasil del regno di Gaya durante il VI secolo d.c. e venne sviluppato in seguito sotto il regno del re Jinhung della dinastia Silla. Tuttavia, secondo altre fonti, il gayageum può risalire ad un periodo antecedente alla dinastia Silla. Recenti scavi archeologici nell’area del Kwangsan nel Jeolla-namdo, hanno rivelato frammenti di gayageum risalenti al I secolo a.C.  Il gayageum viene utilizzato per suonare vari tipi di musica, portando alla nascita di varie sottocategorie, tra cui:


Pungryu gayageum, la forma orginale, con uno spazio maggiore tra le corde per brani a ritmo più lento;

Sanjo gayageum, una versione più piccolo e moderna, con un minore spazio tra le corde per brani a ritmo più veloce;

Il gayageum moderno presenta invece un corpo più ampio e vengono aggiunte più corde per adattarsi alla musica contemporanea.


MUSICA

Sanjo and folk

Le sei principali scuole del gayageum includono quelle di Seong Geum Yeon, Kim Juk Pa, Kim Yoon Deok, Kang Tae Hong, Kim Byeong Ho e Choi Ok Sam.


Contemporary

I compositori contemporanei continuano tutt’ora a creare brani per gayageum. Hwang Byung Ki compose "Forest" come primo brano modern per gayageum, Sungcheon Lee creò il gayageum a 21 corde, così come nuovi brani. Beomhoon Park compose il concerto per gayageum a 25 corde denominato "New Sanjo" (새산조) e la generazione seguente di compositori e musicisti occidentali continua a comporre musica per questo strumento e tutte le sue varianti.


 

Sitography:

https://en.wikipedia.org/wiki/Gayageum 


Sharon Di Primio
22 Oct 2021
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1. Topic: Seoul Tourism Organization

2. Writer: Sharon Di Primio (Rome Team)

3. Short Explanation: Activity of STO



L’Organizzazione del Turismo di Seoul (STO) è un’organizzazione pubblica incaricata di attrarre visitatori internazionali attraverso lo sviluppo, la commercializzazione e la promozione delle risorse turistiche di Seoul. L’obiettivo è rafforzare la competitività globale di Seoul e aumentare le competenze e l’efficacia dei progetti di marketing di Seoul City per garantirne la sostenibilità. È anche nota come Seoul Tourism Foundation. L’organizzazione è stata fondata il 1º maggio 2018 ed è collegata alla Korea Tourism Organization (KTO), un’organizzazione della Repubblica di Corea sotto il ministero della Cultura e del Turismo.


Visione d’insieme

 

  • Maggiore soddisfazione da parte dei turisti coreani e di quelli stranieri
  • Realizzazione di un turismo soddisfacente per turisti e cittadini
  • Portare alla scoperta di contenuti turistici unici e creazione di luoghi turistici unici a Seoul
  • Rafforzare il sostegno all’ecoturismo
  • Sostegno all’ecoturismo sostenibile e rafforzamento delle capacità dell’industria
  • Ampliamento della governance del turismo in patria e all’estero
  • Ampliamento del valore aggiunto del turismo di Seoul
  • Rafforzamento del ruolo e della capacità delle istituzioni pubbliche
  • Espansione della cultura organizzativa della comunicazione e della collaborazione
  • Fondazione per l’innovazione organizzativa attraverso il cambiamento


Cinque strategie primarie


  • Rivitalizzare il turismo di Seoul in modo da meglio fondersi con la vita quotidiana: sviluppare e promuovere servizi turistici concentrandosi sulla diversificazione delle attività che fanno parte della vita quotidiana; creare le basi per un’esperienza turistica più intima in collaborazione con i residenti locali.
  • Promuovere la creazione di un ecosistema turistico sostenibile: promuovere l’innovazione all’interno dell’ecosistema turistico di Seoul; sviluppare un sistema di partnership e la condivisione di informazioni all’interno del settore turistico di Seoul.
  • Creare le basi per lo sviluppo futuro e la "nuova normalità" del turismo: contenuti turistici di ricerca e di mercato non diretti; favorire la convergenza dell’industria MICE.
  • Garantire un’infrastruttura turistica sicura per tutti: stabilire un marchio di sicuro turismo di Seoul; creare un clima turistico che possa essere apprezzato da tutti.
  • Rafforzare le capacità dell’organizzazione come un’istituzione che serve l’interesse pubblico: espandere i contributi sociali attraverso la gestione istituzionale; far avanzare il sistema di gestione dell’organizzazione per riflettere meglio l’interesse pubblico.

Ruoli principali


Prodotto turistico e sviluppo di risorse, Sito ufficiale del portale di esperienze turistiche di Seoul, Onemore Trip Seoul Tour Free Pass Discover Seoul Patt Hallyu tourism

  • Excellent Tourism Product Certification System
  • Attivazione di alloggi alternativi

Tour di Seoul a piedi con una guida turistica culturale:

  • Seoul Official Tourist Information Site-Visit Seoul.net

Tourist Information Center Seoul e Seoul 7017 Tourist Facilities

  • Festival ed eventi

Seoul Fair Tourism International Forum Seoul Summer Sale Seoul Lantern Festival

  • PR Marketing all’estero

Briefing all’estero e partecipazione a fiere per la vitalizzazione del Turismo Medico


Ad esempio, tra i festival più voga di Seoul, abbiamo il Seoul Lantern Festival. Seoul Lantern Festival è un festival di luce che mostra centinaia di luci a LED e lanterne fatte di carta tradizionale coreana con il tema di Seoul in Cheonggye Plaza e la zona di Cheonggyecheon Stream, Jongno-gu, Seoul. Dal 2009, il Seoul Lantern Festival ha attirato 2 milioni di persone ogni anno, rendendo il festival una delle principali fe culturali di Seoul. Amato sia dai cittadini che dai turisti, il Seoul Lantern Festival sta contribuendo a rivitalizzare l’economia locale, compresi i negozi nella zona di Cheonggyecheon Stream e le piccole imprese di illuminazione. I visitatori sono invitati a vivere e formare bei ricordi al Festival delle Lanterne di Seoul, simile alla città di Seoul, dove il passato e il presente convivono armoniosamente. Nel 2020, il Seoul Lantern Festival si terrà nella Seoul Special Tourist Zone per sostenere la rivitalizzazione della Seoul Special Tourist Zone, che è rimasta stagnante a causa del prolungato COVID-19.


Riferimenti:

  • http://www.sto.or.kr/english/index
  • :http://english.visitseoul.net/index



Micole Iuliani
22 Oct 2021
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1 Topic: Anapji Site

2 Writer: Team ArtStone [Sayul Naples]
3 Short Explanation: description and history of Anapji Site 

- Introduzione

Tra le numerose reliquie culturali della millenaria capitale di Silla, Gyeongju, vi è Anapji (안압지, 雁鴨池), un bellissimo giardino antico.

Si dice che Gyeongju avesse una popolazione di 178900 durante il periodo di massimo splendore di Silla unificato, quindi vale la pena immaginare la sua prosperità. È difficile cogliere il suo antico aspetto al giorno d’oggi, ma si narra che in passato le strade del centro cittadino fossero disposte orizzontalmente e verticalmente a forma di scacchiera. 

Al centro di Gyeongju ci sono Wolseong (월성, 月城), dove si trovava il palazzo reale, mentre a nord-est ci sono Imhaejeonji (임해전지, 臨海殿址) e Anapji.

Poiché sin dall’epoca Han la montagna è stata collegata all'idea di divinità, si presume che ci fosse uno scopo spirituale dietro la creazione di Anapji. Pertanto, è possibile interpretare le tre isole del giardino come il Monte Samsinsan (삼신산, 三神山).

L’attuale configurazione di questo lago artificiale è il frutto dei lavori di scavo e di restaurazione avviati sin dal 1975, quindi non è più possibile conoscere il suo vecchio aspetto. 

Sono state scavate molte reliquie, fra cui mattoni che riportano incise le parole "Secondo anno Joro" (조로 2년, 調露二年, 680) a sostegno del fatto che Imhaejeonji sia stata realizzata sotto il dominio di re Munmu.

Sono state scoperte molte ciotole e piatti, che sembrano essere stati usati nella vita reale, a differenza di quelli scavati dalle tombe di Silla e statue buddhiste. 

I reperti dello stagno di Anapji forniscono una varietà di informazioni sul paesaggio dei giardini di Silla, nonché una comprensione più ricca della cultura artistica di Silla unificato.

 

- Storia

La realizzazione dello stagno artificiale di Anapji fu commissionata dal re Munmu (문무왕) in seguito all’unificazione dei Tre Regni per opera di Silla. 

Secondo la fonte datata 674 d.C. presente all’interno dell’opera Samguk sagi “uno stagno fu creato con una zona montuosa nelle sedi di palazzo per piantare fiori e per allevare uccelli e altri animali di specie rara”. 

Apprezzando proprio il bel paesaggio di questo stagno tutto l'anno, poeti e artisti sin dall’epoca Goryeo lo chiamarono "Anapji", cioè lo stagno dove oche selvatiche e anatre possono frolleggiare in pace.

Infatti, questo nome “Anapji” compare per la prima volta nel Dongguk Yeojiseungnam (동국여지승람), un documento geografico datato XVI secolo, all’epoca della dinastia Joseon, in cui si afferma che “il re Munmu scavò uno stagno nel palazzo e ammucchiò delle pietre per realizzare una montagna a imitazione dei Dodici Picchi di Musan (巫山十二峰)...", una famosa montagna nell'est del Sichuan, in Cina. 

Ciò sembra suggerire che il suo aspetto alludesse all’ideologia taoista, come rispecchiato dalle tre isole situate al centro dello stagno, le quali rappresentano le montagne degli eremiti taoisti sott’acqua.

Anapji godeva di grande notorietà durante Silla unificato non solo come luogo di pace, ma anche come sede di banchetti per celebrare occasioni speciali per il paese o per ricevere ospiti illustri, i quali si tenevano presso Imhaejeonji, una sala situata sulla sponda occidentale dello stagno. 

Difatti, il Samguk sagi testimonia che nel 931 d.C. il re Gyeongsun (경순왕, r.927-935) tenne un banchetto in onore di Wang Geon, futuro re della dinastia Goryeo, per chiedere appoggio nel fronteggiare l'invasione di Gyeon Hwon (견훤).

Quando lo stagno di Anapji è stato prosciugato e scavato tra marzo 1975 e dicembre 1976 dal National Research Institute of Cultural Heritage (국립문화재연구소) sono stati rinvenuti numerosi cimeli e vestigia storiche risalenti al periodo di Silla unificato. 

I lavori di scavo della parte orientale del Donggung e dello stagno di Anapji proseguono dal 2007.

 

- Sito archeologico e manufatti

Lo stagno di Anapji è stato riconosciuto come sito patrimonio mondiale dall’UNESCO il 21 gennaio 1963. 

Dagli anni ‘80 è stato denominato “Wolji” (월지) grazie al ritrovamento in situ di un frammento di ceramica su cui è stata scolpita la parola che corrisponde al nome originario dello stagno.

Inoltre, vale la pena menzionare le circa 300 reliquie che sono in mostra presso la Sala espositiva dedicata a Anapji (o Wolji), parte del Museo Nazionale di Gyeongju. Queste reliquie rivelano la stravagante vita quotidiana della famiglia reale e degli aristocratici di Silla.

In aggiunta, Wolji è conosciuto come l’unico sito storico con la più grande scoperta di tegole (circa 24000) fornendo un’enorme quantità di informazioni per studiare l’arte durante Silla unificato.

Tra le più interessanti per gli studiosi figurano le tegole per allontanare gli spiriti maligni, le tegole smaltate di verde, le tegole convesse che riportano il disegno di un loto, di un medaglione floreale, di kalaviṅka oppure di un doppio uccello.

Tra i manufatti realizzati in legno vale la pena citare anche i dadi, le barche, i turaccioli per l’acqua, e le teste di drago.

Per quanto riguarda i manufatti in metallo, i ricercatori hanno trovato maniglie per porte, campane a vento in bronzo dorato, ciotole con coperchio, spegnitoi e serrature.

I prodotti in ferro includono altre serrature e poi elmi e elementi buddhisti.

Chiara Palumbo
22 Oct 2021
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1. Topic: Korean proverbs

2. Writer: Ilaria Lanè, Chiara Palumbo (Siena Team)

3. Short Explanation: Our aim was to illustrate the use of Korean proverbs, their origin, their social value and how Korean proverbs are the mirror of their culture.


Proverbi coreani 

Un proverbio coreano, chiamato soktam (속담), è una frase breve e concisa che contiene giudizi o pensieri tratti dall’esperienza comune. I proverbi coreani sono spesso detti popolari in cui si rispecchiano il sistema dei valori della società o il comportamento da assumere all’interno di essa.


Origine

I proverbi coreani rispecchiano anche il concetto di tradizione coreana: nonostante siano stati creati secoli e secoli fa, sono ancora oggi utilizzati quotidianamente perché la saggezza che contengono è atemporale e rappresentano un simbolo culturale.

Quando nacquero le prime forme di proverbio in Corea, vennero tramandati di generazione in generazione oralmente, e poi in seguito in forma scritta. Gli antenati tramandarono per secoli la loro saggezza attraverso i proverbi, molti dei quali hanno un equivalente anche in altre lingue e culture. Ciò può essere attribuito al fatto che le persone in quanto tali condividono bisogni primari come cibo, riparo, sicurezza e, più in generale, esperienze in quanto esseri umani.


Storia

La prima raccolta di proverbi coreani risale all’Era dei Tre regni di Corea, Baekje (백제), Silla (신라) e Goguryŏ (고구려), esistiti dal 18 a.C. al 660 d.C. Il termine “proverbio” è stato utilizzato per le prime volte durante la dinastia Josŏn (1392-1897) in libri di testo come il Tongmun Yuha, un glossario pubblicato dall’Agenzia dell’Interpretariato del regno di Corea del tempo. La prima opera più effettiva e completa è il Dizionario dei Proverbi coreani del 2006 di Chŏn Chong-jin, che comprende la ricerca precedentemente effettuata da Song Chae-son e raccoglie 50,000 proverbi sia da usi più recenti che da opere letterarie.

Tutte le opere in merito all’argomento dei proverbi coreani rimangono in lingua coreana, senza una traduzione generalmente accessibile come in lingua inglese.


Forma e contenuti

Il tratto caratteristico, che rappresenta anche la bellezza di queste espressioni popolari, è la loro brevità e semplicità, poiché il loro obiettivo è di arrivare direttamente alla mente e al cuore del lettore o dell’ascoltatore.


Uso comune

Queste espressioni tendono a semplificare la complessità dell’esistenza, alcune volte possono farlo con delle note ciniche, altre volte con note positive, come quando si trova il comico nel tragico.

Esempio di proverbio

“우물 안에 개구리.” Come una rana nel pozzo.

In un’unica frase il proverbio assume diversi significati in relazione a come una rana si possa sentire nel fondo di un pozzo: l’isolamento, l’ambiente freddo, sentirsi intrappolati. La differenza tra una rana in un pozzo e una rana libera è quella che la rana in superficie non sarà limitata come invece sarà la rana vissuta in un pozzo, avendo solo conosciuto il confine della sua realtà.


           Proverbi per bambini

Buona parte dei proverbi coreani si riferisce all’affetto verso i bambini, alla reciproca vicinanza che i figli dovrebbero rivolgere ai genitori, e all’importanza della propria istruzione.

“될성부른 나무는 떡잎부터 알아본다”

“Capisci che è un albero promettente sin dalle prime foglie.”


Cultura

Studiando i proverbi della lingua coreana si possono conoscere diversi aspetti della sua cultura: si trova, infatti, una fortissima influenza della cultura cinese, e lo si può vedere dai temi trattati, come quello della ricchezza e della povertà, o da alcuni tratti, come l’espressione del dolore e della complessità della vita, che riflettono il pensiero orientale e buddhista. Oltre ad essere uno specchio della propria cultura, i proverbi riflettono la società da cui provengono. Un esempio si trova nel proverbio coreano “se fosse gratis, berresti pure il veleno”, che spiega come i coreani amino gli omaggi e tutto ciò che è gratuito, ne è la prova il fatto che i governi populisti abbiano promesso negli anni denaro per giovani disoccupati o tasse universitarie a metà prezzo, senza poi aver fatto fede alle loro promesse. Un altro proverbio, comune ad altre culture ma con riferimenti diversi, è Tikkeulmoa taesan (티끌모아 태산), ovvero “Un soldo risparmiato è un soldo guadagnato”, dove Taesan è il nome di una montagna sacra nella provincia di Shandong, in Cina, ed è una delle più importanti montagne del paese. Questo proverbio insegna a non sprecare nulla, perché anche se quel nulla sembra inutile, una volta accumulato, può diventare qualcosa di importante e da cui beneficiare in futuro. Un altro proverbio ancora molto usato è: “Quando le cose vanno bene, dai credito a te stesso. Quando le cose vanno male, incolpi i tuoi antenati”. In effetti, i coreani sembrano quasi sempre incolpare altri paesi per i problemi della Corea. Di conseguenza, i politici non hanno bisogno di assumersi responsabilità qualunque cosa accada, perché possono comodamente incolpare altre nazioni per i propri errori.

Attraverso proverbi come questo, si possono cogliere aspetti socio-culturali tipici della popolazione coreana.

 

Riferimenti

https://www.jstor.org/stable/1496337

https://eric.ed.gov/?id=ED433086

https://www.forbes.com/sites/forbescoachescouncil/2020/03/10/what-a-korean-proverb-teaches-us-about-diversity-in-the-workplace/?sh=34a44048638d

http://www.acta.sapientia.ro/acta-philo/C10-2/philo102-06.pdf

http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20190813000148

https://m.facebook.com/KoreaEconInstitute/photos/this-weeks-korean-saying-is-우물-안-개구리-or-frog-in-a-well-it-means-someone-who-isnt/10154898320663531/

https://m.blog.naver.com/callivill/50189059365


 

Melissa Rosaria Caruso
22 Oct 2021
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1. Topic: Park Soo-geun

2. Writer: Melissa Rosaria Caruso (Rome Team)

3. Short Explanation: Biography and works of Park Soo-geun


Introduzione
Park Soo-geun (박수근) (Yanggu, 1914-1965) è un pittore sudcoreano autodidatta. È conosciuto anche come Park Su-geun o Soo-keun
A causa delle sue esperienze di vita e della sua tecnica pittorica totalmente innovativa, oltre che incentrata sulla semplicità della natura e delle vite della gente comune, è conosciuto come il Van Gogh coreano.
Ha fatto il suo debutto alla 11esima Joseon Art Exhibition nel 1932 ed ha vinto il primo premio alla seconda National Art Exhibition del 1953.

Biografia
Park Soo-geun è nato a Jeongrim-ri, Contea di Yanggu, Provincia di Gangwon.
Il maestro delle scuole elementari notò il suo talento nell’arte, ma causa della povertà della sua famiglia non potè frequentare la scuola media.
Continuò a studiare da autodidatta e riuscì ad ottenere un lavoro come insegnante di arte in una scuola media.
A causa del regime instauratosi in Corea del Sud pochi anni dopo e della sua appartenenza al credo cristiano, perse il lavoro.
Con lo scoppio della guerra di Corea fu costretto a fuggire ed a trovare un lavoro come scaricatore di porto per mantenere la famiglia.
Un conoscente scoprì il suo talento e gli permise di tornare a dipingere.
Il suo studio si trovava all’interno della base militare dell’Ottava armata statunitense di stanza a Seoul. Era, quindi, costretto a realizzare ritratti che gli consentissero di ottenere un ricavato sufficiente a sopravvivere.
Con i risparmi riuscì ad acquistare una baracca in cui vivere con i suoi figli, creando uno studio proprio ed iniziando a lavorare alle sue idee.
Ricevette alcuni riconoscimenti dalla critica, ma i suoi quadri non venivano acquistati, per questo le sue difficoltà economiche crebbero, complice anche una Corea del Sud agli inizi della sua industrializzazione.
Nonostante ciò, nel 1959 divenne artista raccomandato dalla National Art Exhibition. NEl 1962 partecipò alla 11esima National Art Exhibition Screening Committee ed alla Manila International Art Exhibition
La povertà lo portò alla malattia, non aveva risparmi necessari ad operarsi aglio all’insorgere di problemi di cataratta e la sua vista ne risentì.
Nel 1965 la sua salute deteriorò ulteriormente, fu ricoverato a causa di una cirrosi e morì pochi giorni dopo.

 • Arte
La mancanza di una formazione artistica definita ha permesso a Park Soo-geun di sviluppare un suo stile, che non seguiva nessuno dei generi esistenti in quegli anni. Dipingeva utilizzando forme semplici e linee in grassetto con il grigio come colore predominante. I soggetti delle sue rappresentazioni erano tratti dalla sua vita umile e povera, come: un venditore ambulante, una ragazza che porta il fratellino sulla schiena, i rami morti di un albero inaridito.
Intorno al 1953 ideò una nuova tecnica secondo la quale la materia prendeva l’aspetto di granito ricoperto da muschio e, alle domande sulla fonte di ispirazione per questa tecnica, rispose di aver osservato antiche opere coreane come i Budda di pietra.
Grazie alla sua tecnica unica ed alla scelta dei soggetti, Park Soo-geun è definito come uno dei più moderni degli artisti in Corea

Museo
Nel 1975 una galleria d’arte a Seoul tenne una mostra dei suoi lavori per commemorare il decimo anniversario dalla sua morte, ridando fama al suo nome.
Gli appassionati e studiosi del settore iniziarono ad interessarsi alla sua vita ed alle sue opere; al crescere di questo sentimento, aumentava anche il valore delle sue opere. Divenne un personaggio famoso, al punto che la gente del suo villaggio natio decise di costruire una galleria d’arte in suo onore.
La Galleria d’arte Park Soo-geun sorge al posto della sua casa natale, inaugurata nell’agosto del 2002. Ha una superficie di 700 metri quadrati ed ospita una mostra di stampe, disegni, illustrazioni, libri per bambini ed oggetti che gli sono appartenuti.

Riconoscimenti
- Primo premio alla Seconda Korea Art Exhibition (National Art Exhibition), 1953
- Premio alla 11esima Joseon Art Exhibition (Seonjeon) in Seoul, vinto nel 1932 con l’acquerello “Spring Has Come”
- Eun-gwan (corona d’argento) all’Ordine al Merito della Cultura, conferito nel 1980

Opere
Alcune delle maggiori opere di Park Soo-geun:
- “Woman Pounding a Mortar”, 1925
- “Washing Place”, 1954
- “Rest”, 1959
- “Home Coming”, 1962
- “Woman Working”, 1962
- “Old Tree and Woman”, 1964
- “Villaggio con case dal tetto di paglia”, 1960
- “Ragazza che porta un bambino sulla schiena”, 1953

Curiosità
Nel Marzo 2002, durante l’asta della casa Christie’s di New York, il dipinto ad olio “Inverno” di Park Soo-geun fu venduto per 578.000$, il prezzo più alto mai battuto per un’opera d’arte coreana moderna. Il precedente record era attribuito al dipinto “Cascina”, dello stesso autore.


Surces

1. Gangwon Province Site http://eng.gwd.go.kr/gw/eng/sub03_02_02

2. Artnet website http://www.artnet.com/artists/park-soo-keun/

3. http://www.corea.it/park_soo-geun.htm informazioni tratte da ”Park Soo-geun Art Gallery”, in “Pictorial Korea”, gennaio 2003 e pubblicato con autorizzazione del Korea Information Service

4. British Museum website https://www.britishmuseum.org/collection/term/BIOG136731 

enricacoppo95@gmail.com
21 Oct 2021
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1. Topic: North Korean nuclear issue

2. Writer: Giulia del Giudice, Jennifer Venz, Enrica Coppo (VeniceTeam)

3. Short Explanation: brief explanation on the history and technical aspects of the militar nuclear production in North Korea

4. Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Corea_del_Nord#Programma_nucleare_militare

Giulia Bondi
21 Oct 2021
Views 11

1. Topic: Educational system in North Korea

2. Writer: Giulia Bondi (Rome Team)

3. Short Explanation: A brief glance at one of the most secretive educational systems in the World. This article will try to explain the policies that the government decided to put in place and how the structure of the educational system changed through those policies. 



Sistema educativo in Corea del Nord


L’educazione è alla base della società moderna e antica. L’istruzione che si riceve a scuola durante la crescita è di fondamentale importanza per creare delle lenti attraverso i quali osservare il mondo. Come in ogni altro paese, anche in Corea del Nord l’educazione svolge un ruolo fondamentale nel forgiare i giovani, soprattutto se pensiamo al fatto che la Corea del Nord è tutt’ora un paese comunista, alla base del quale vi è come principio il popolo come centro della società.

Per i funzionalisti strutturali la scuola ha la funzione di insegnare agli studenti le competenze e i valori necessari per riuscire a funzionare a dovere nella società. Per questo motivo si può affermare che la scuola è il riflesso della società, e per questo motivo, quando l’istruzione che viene data agli studenti viene influenzata dal sistema politico esistente in un dato paese, tale istruzione è pensata al fine di una socializzazione pubblica. 

 

Nel caso della Corea del Nord, più di qualsiasi altro paese, il sistema politico ha una forte influenza sulla società in generale, e in particolare anche sulla scuola, come la sua organizzazione, ma anche l’istruzione in generale, pianificando anche il percorso scolastico.

 

Per questo motivo il regime nordcoreano ha gradualmente utilizzato il sistema educativo per impartire determinati insegnamenti nei giovani che gli avrebbero permesso di vivere nella società socialista.

 

 

        1. Concetti principali nell’educazione nordcoreana

 

 

Se si prende in considerazione l’educazione nordcoreana ci sono due concetti di cui è importante parlare, che aiutano a comprendere meglio la struttura dell’educazione in Corea del Nord, come anche l’intero processo e contenuto offerto dalle scuole. I termini 교육 (kyuyuk) e 교양 (kyoyang) spiegano in modo molto chiaro cosa il regime abbia cercato di ottenere attraverso l’indottrinamento ideologico. 교육, letteralmente “educazione”, viene spesso considerata una versione nordcoreana di “competenza” di ispirazione a quella comunista cinese. Questo concetto include sia il processo educazione che il contenuto, attraverso il quale le informazioni, la conoscenza, le capacità, i valori e le convinzioni vengono trasmesse agli studenti tramite l’educazione. Attraverso questa “educazione”, gli studenti vengono preparati per diventare in futuro dei perfetti cittadini, membri funzionali, della società socialista, che abbiano acquisito valori e attitudini in accordo con i valori comunisti della società. 

 

Dall’altra parte교양 (letteralmente può essere tradotto come “raffinamento”, “perfezionamento”) è stato spesso considerato come quel concetto in grado di esprimere a pieno il carattere comunista della società nordcoreana, ovvero quel processo di indottrinamento attraverso il quale determinati valori vengono trasmessi agli studenti.

 

 

        2. Sistema educativo e le sue riforme

 

 

Ci sono state sei fasi importanti nell’evoluzione del sistema educativo della Corea del Nord: preparazione delle basi per un’educazione primaria obbligatoria (1945-1956); l’attuazione globale di un sistema di educazione primario obbligatorio previsto per il 1949, posticipato poi fino al 1956-1958 a causa dello scoppio della Guerra di Corea; sistema educativo secondario completo (1958-1967); sistema educativo obbligatorio di tipo tecnico della durata di 9 anni (1967-1972); sistema educativo obbligatorio della durata di 11 anni (1972-2014); e sistema educativo obbligatorio completo di 12 anni (2014-presente).

 

Subito dopo la liberazione della penisola coreana, il regime nordcoreano decise di procedere con alcune riforme intenzionate a eliminare tutto ciò che di giapponese era rimasto dopo anni di occupazione. Non solo a livello sociale, ma soprattutto a livello scolastico, sia al nord, che al sud, i governi decisero di procedere con riforme radicali che avrebbero eliminato ogni elemento di influenza giapponese, un metodo per voltare pagina dopo gli anni di occupazione.

 

Nel 1945 si tenne la prima conferenza sull’educazione a Pyeongyang dopo la liberazione, dove si incontrarono tutti i rappresentanti dell’istruzione di ogni provincia. Alla fine dello stesso anno venne formulata la “Bozza della policy provvisoria per l’educazione scolastica in Corea del Nord”. Con questa bozza vennero anche pubblicate le “ideologie educative della Corea del Nord”, le quali esponevano i principi base da rispettare in tutte le scuole. Si iniziava a stabilire un profilo dettagliato di quello che sarebbe stato il sistema scolastico nordcoreano da quel momento in poi. Ovviamente veniva enfatizzato che, come base di partenza dell’educazione, vi era l’insegnamento della lingua coreana e della storia della Corea, fattori che erano stati trascurati durante l’occupazione giapponese. I primi testi scolastici, tuttavia, non videro la luce se non nella prima metà del 1947.

 

Nel 1946 il Comitato Provvisorio ha emanato la “Piattaforma Politica del Generale Kim Il Sung in Venti Punti”. Tra le altre cose, quello che è lecito sottolineare è il fatto che prometteva un’educazione universale, obbligatoria e libera. Uno dei primi obiettivi raggiunti fu quello di eliminare l’analfabetismo nel paese, obiettivo che si dice raggiunto nel 1949. Nel 1949 il regime nordcoreano prometteva di instaurare un sistema educazionale primario obbligatorio e gratuito della durata di 5 anni. Per questo motivo l’Assemblea Popolare Suprema ha emanato un decreto in materia dell’educazione per fare di questa promessa una realtà. Tuttavia, questo decreto non poté essere attuato se non alla fine della Guerra di Corea. Solo nel 1956 sistema educativo primario della durata di 4 anni venne reso gratuito e obbligatorio. Un altro decreto emanato dall’Assemblea divenne effettivo nel 1958, e quest’ultimo prolungava il periodo di educazione obbligatoria e gratuita a 7 anni, i quali includevano 4 anni di scuola primaria, seguiti da 3 anni di scuola media. Fu solo il 1966 che il governo nordcoreano fu in grado di formulare un piano specifico che proponeva un sistema educazione della durata di 9 anni. 

  

Durante tutta la guerra di Corea, il regime nordcoreano ha cercato di modificare il proprio sistema educativo, tuttavia le riforme vennero tutte approvate alla fine della guerra, quando lo Stato cercava di riprendersi dai danni creati. Inoltre, considerando l’istruzione di fondamentale importanza per la crescita di nuovi adulti in grado di integrarsi nella società socialista, ma soprattutto in possesso di quelle competenze pratiche necessarie per ricostruire la società nordcoreana, il regime ha messo molta enfasi sulle riforme scolastiche.

 

Grazie a queste riforme, venne creato il seguente sistema di educazione generale:

 

5 anni della scuola del popolo (인민학교)

3 anni di scuola media (중학교)

3 anni di scuola superiore (고등학교)

 

A parte queste scuole, al fine di completare il sistema di educazione tecnica, vennero istituite una scuola media tecnica con un corso di 3 anni e una scuola superiore specializzata con un corso che variava dai 3 ai 4 anni. Il governo considerava l’istituzione di un sistema educativo tecnico di vitale importanza per il paese e per questo motivo provvide a emanare diverse provvisioni per migliorare il sistema educativo di tipo tecnico. Con provvisioni successive, il governo istituì un collegio per l’insegnamento della durata di due anni (교원대학) e un collegio o università (대학교) della durata variabile dai 4 ai 5 anni, oltre ad una scuola di specializzazione con un programma di 3 anni. Questo sistema educazionale rimase in vigore fino al 1953.

 

La creazione di nuove scuole, come anche le modifiche apportate al sistema educativo sono ovviamente da prendere in considerazione nel contensto dei piani economici quinquinnali, i quali avevano una forte influenza sulla possibilità o meno di procedere con questi piani educazionali. Difatti, nel 1945 non vi erano collegi o università, mentre già nel 1949 si contano 14 collegi e una università.

  

Per quanto riguarda la seprazione presente in Corea del Nord tra collegi (종합 대학) e università(대학), sembra giusto dedicare un breve paragrafo per spiegare le origini di queste differenze. Queste ultime sono da ricondursi alle differenze che vi erano nell’Unione Sovietica, dalla quale la Corea del Nord ha sempre subito delle forte influenze. Le università sono pensate per addestrare scienziati, ricercatori, esperti di competenze basiche, mentre dall’altra parte i collegi dovrebbero educare specialisti più orientati alla pratica, ingegneri, interpreti, agronomi, insegnanti ecc. Di solito, come possiamo anche leggere sopra, i collegi sono in numero superiore rispetto alle università, ma allo stesso tempo sono meno prestigiosi.

 

Questa forte enfasi da parte del regime nordcoreano sulla formazione tecnica è sempre stato un principio centrale del sistema educativo comunista ed è stato portato agli estremi in Corea del Nord. Più del 90% degli studenti sono fromanti in scienze e tecnologia, mentre materie umanistiche sono implicitamente viste come inutili.

  

Come già detto in precedenza, nel 1949 vi era una sola università, l’Università Kim Il Sung di Pyeongyang, e per molto tempo rimase l’unica università in Corea del Nord. Questa università venne fondata nel 1946 e rimane tuttora l’università più prestigiosa. 

 

Il numero di università aumentò negli anni, arrivando a tre negli anni ’80. I collegi, tuttavia rimangono i più numerosi e alcuni addirittura sorpasso le università per popolarità. Ad esempio il collegio di Lingue Straniere e il Collegio di Relazioni Internazionali possiedono lo stesso prestigio di alcuni dei dipartimenti più popolari dell’Università Kim Il Sung. La loro popolarità è dovuta da considerazioni di tipo pragmatico: chi riesce a diplomarsi da questi collegi ha la possibilità di diventare diplomati o interpreti, i quali hanno la possibilità di viaggiare all’estero se non addirittura di essere di stanza in un altro paese, dando loro la possibilità di vedere oltre i confini del proprio paese.

  

Importanti cambiamenti nel curriculum scolastico sono da attendere fino alla seconda metà del 1947, quando il Comitato Popolare decide di creare corsi di studio come la “morale popolare” nelle scuole primarie, “popolo” alle medie e “scienze sociali” alle superiori. Inoltre, vengono aggiunti alktri corsi al curriculum delle medie e superiori, come ad esempio corsi sulla Costituzione, logica e lingue straniere. Vengono inoltre creati corsi riguardanti la storia, la lingua e la geografia coreana, dedicando ad esse numerose ore di studio nelle scuole primarie, mentre un corso sulla letteratura coreana viene aggiunta al curriculum della scuola superiore. Come sostenuto in precedenza, già vi erano corsi che si dedicavano all’insegnamento del coreano e della storia della Corea, ma è dal 1947 che si può sostenere che vengono creati dei veri e propri corsi che entrano a far parte del curriculum scolastico delle scuole primarie e secondarie. 

 

Ulteriori significanti cambiamenti sono avvenuti durante i due piani economici dal 1953 al 1960, che hanno modificato il curriculum scolastico, rendendo sempre più chiaro che il piano del regime era quello di creare dei nuovi essere umani intrisi di morali comunisti. Data la necessità di ricostruire lo stato, vengono messi in evidenza tutti quei valori comunisti che puntavano verso la vita collettiva.

  

Il decreto educativo del 1959 ha stabilito un sistema educativo generale della durata di 7 anni, i quali includevano 4 anni di scuola primaria, seguiti da 3 anni di scuola media. Questi sette anni di educazione generale erano seguiti da altri 4 anni di educazione tecnica, suddivisa in due stadi: al primo stadio vi erano due anni di scuola tecnica, seguita da due anni di scuole superiori tecniche. Chi si diplomava d questo tipo di scuole venivano mandati nelle industrie per due anni di praticantato, prima di poter accedere all’università o al collegio. Anche le università/collegi subiscono una variazione: il loro percorso formativo dura ora dai 4 ai 5 anni, la quale durata dipende dall’indirizzo scelto. Con questo decreto si instaurano anche altri tipi di istituti educativi: una scuola dei lavoratori della durata di 2 anni, una scuola media per adulti della durata di tre anni, una scuola pomeridiana di tipo tecnico della durata di due anni, scuole superiori tecniche con lezioni pomeridiane per la durata di due anni, e collegi sempre pomeridiani con corrispondenza dalla durata dai 4 ai 5 anni.

 

Vengono anche create dei collegi per insegnanti che avevano in tenzione di insegnare all’asilo dopo essersi diplomati da una scuola tecnica, della durata complessiva dai 3 ai 4 anni. Quelle persone che invece avevano intenzione di studiare in scuole tecniche e scuole superiori tecniche, veniva loro offerta la possibilità di iscriversi al collegio per una durata di 4 anni, ovvero un collegio pedagogico. Vengono anche create delle scuole per chi dimostravano un talento speciale in discipline come arte, musica, danza e lingue straniere. In questo caso, bambini dell’età di 7 anni che possedevano questi talenti, venivano mandati ad una scuola speciale per 11 anni. (vedi immagine) 


Il sistema educativo nordcoreano subì un’ulteriore modifica con il decreto del 1966, di cui abbiamo brevemente parlato in precedenza. Ricordiamo che questo decreto stabilì un sistema educativo obbligatorio e gratuito della durata di 9 anni, il quale subì delle modifiche per adattarsi alle nuove direttive. La struttura organizzativa viene divisa in due: il primo stadio consisteva di 4 anni di scuola primaria. Il secondo stadio invece comprendeva 5 anni di scuole medie. Il sistema era stato pensato per soddisfare le esigenze educative dei bambini di età compresa tra i sette e i sedici anni. I tre anni si scuola media e i due di scuola tecnica venivano consolidati in una nuova scuola media della durata di 5 anni. (vedi immagine)

 

Anche le istituzioni create per gli insegnanti subiscono dei cambiamenti strutturali. Si creano delle nuove scuole superiori per formare insegnanti dell’asilo.

 


        3. L’educazione nordcoreana durante il regime di Kim Jong Un

 


L’educazione nordcoreana è suddivisa in quattro categorie: istruzione prescolastica (5 anni di età); scuola primaria e secondaria (dai 6 ai 16 anni); educazione superiore (dai 17 ai 22 anni); istruzione per gli adulti. L’educazione è obbligatoria e il sistema consiste in: asilo “inferiore” e “superiore”; scuola primaria; scuola secondaria; università; scuole di specializzazione; istituti di ricerca; sistemi educativi che prevedono insegnamenti sul luogo di lavoro;  corsi serali affiliati alle università; dipartimenti di comunicazione; istituzioni per l0insegnamento a distanza. 

 

Il cambio avvenuto durante il regime di Kim Jong Un a un sistema educativo di 12 anni è stato riconosciuto come un primo passo ambizioso verso un miglioramento generale dell’intera amministrazione governativa.

 

Per cercare di raggiungere l’obiettivo di un’educazione di prim’ordine, la Corea di Nord ha deciso di cambiare da un’educazione di tipo teoretico ad uno di tipo pratico. Queste modifiche implicavano che gli avanzamenti tecnologici avrebbero avuto un ruolo di fondamentale importanza nel rivitalizzare l’economia del paese. Per ottenere questo risultato, il governo ha emanato una legge sull’educazione superiore, adottata poi nel 2011. Contiene sette capitoli e 68 articoli che stabiliscono: le basi della legge dell’educazione superiore; l’educazione superiore in generale; l’organizzazione delle istituzioni di educazione superiore; educazione superiore per studenti e lavoratori; organizzazione degli insegnamenti e dei progetti di ricerca scientifica.



Sources


- Kim, H., & Kim, D. (2005). Human Remolding in North Korea: A Social History of Education. Maryland: UPA.

- Lankov, A. (2007). North of the DMZ: Essays on Daily Life in North Korea (Illustrated ed.). Jefferson, North Carolina: McFarland & Company.

- Kim, E. J. (2020). Changes in North Korea’s higher education and education management system during the Kim Jong Un Era. Asia Pacific Journal of Education, 41(2), 281–298. https://doi.org/10.1080/02188791.2020.1756741

 


Safae Lagdani
20 Oct 2021
Views 12

1. Topic: Haenyeo

2. Writer: Safae Lagdani (Milan team)

3. Short Explanation: Article about the heritage of Haenyeo and their role in society

4. Link: https://www.bloomingkorea.it/haenyeo-le-sirene-di-jeju-do/

Alessia Eccher
20 Oct 2021
Views 14

Topic: Wando island

Writer: Venice team 1

Short Explanation: Curious facts and tourist spots in Wando and its islands 


L'arcipelago di Wando

L’area di wando è composta da circa 265 isole ed è situata nella parte meridionale della Corea del sud. La zona è particolarmente nota per la grande presenza di alghe, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno, andando così a purificare l’acqua. Inoltre, l’arcipelago è responsabile di circa l’80% dell’abalone prodotto in Corea del sud, così come di molti altri prodotti marini.
Foreshore (64,8㎢) si forma in ogni costa e foresta marina (di alghe) sulle acque costiere assorbono anidride carbonica e scaricano ossigeno per purificare l'acqua. Le rocce elvane con un alto contenuto di germanio sulla linea costiera contribuiscono all'industria marina in Corea.

Wando è considerato il luogo simbolo del cibo a base di abalone, che viene infatti usato nella maggior parte delle ricette locali.

A wando si tiene un’esibizione di alghe marine, durante la quale varie aziende si confrontano sui valori nutrizionali così come ecologici delle diverse varietà presenti nella zona.

Nell’arcipelago di Wando si trova l’isola di Soando, particolarmente nota per il rilevante movimento antigiapponese sviluppatosi durante l’epoca del dominio giapponese sulla penisola. Per questo motivo la popolazione lì presente ha un sentimento patriottico particolarmente sensibile, e addirittura le case tengono alzata la bandiera coreana durante tutto l’anno. Viene infatti spesso chiamata “l’isola del taegeukgi”.
Sull’isola è presente un memoriale dedicato a tutti coloro che hanno lottato per l’indipendenza coreana, e spiega anche che l’isola ha raccolto indipendentemente dei fondi per supportare l’esercito e anche per creare un movimento di contadini al suo supporto. Anche se sono stati occupati dall’esercito giapponese, sono riusciti a resistere e a portare avanti il loro sentimento patriottico, rifiutandosi di sostituire la bandiera con quella giapponese o di festeggiare le festività giapponesi. In particolare, una scuola presente sull’isola ebbe un ruolo molto importante nel preservare l’identità e il sentimento coreano durante il periodo dell’occupazione.
L’isola è inoltre conosciuta per le foreste sempreverdi di Mirari e Maengseonri, che sono state indicate come monumenti naturali grazie alla splendida spiaggia, vista e foresta che offrono ai visitatori.

Chang Po Go

L'ammiraglio Chang PoGo, circa 1.200 anni fa, costruì un campo a Wando per ottenere il controllo della forza commerciale marittima e stabilì la rotta commerciale con la Cina e il Giappone. Era un politico basato sulla convinzione "persona che conquista il mare conquista il mondo", un commerciante, un navigatore e uno stratega militare.

Chang PoGo era originario di Wando, Silla. Ha costruito Cheonghaejin a Wando e ha gestito il trasporto marittimo internazionale tra Silla, Tang e Giappone. Jang costruì Beophwawon a Jeoksan a Seokdo, Sanghwangbong a Wando e Jeju come desiderio a lungo accarezzato di costruire templi buddisti.

Dal 2016, Wando-gun ha assegnato il "Chang PoGo Award" agli imprenditori come "Chang PoGo di oggi" p

Nel 2016, il grande premio (dal presidente dell'assemblea nazionale) è andato a Bong-gyu Cha (Zhejiang, Cina), il premio di eccellenza (dal Ministro del Commercio, dell'Industria e dell'Energia) è andato a Yeon-su Lee (Nuova Zelanda) e il premio di eccellenza (dal ministro degli Affari marittimi e della pesca) è andato a Young-sik Jang (Giappone). Il Chang PoGo Memorial Center ha in programma di organizzare una mostra speciale per promuovere e mostrare i premi.


https://www.wando.go.kr/toureng/